Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Indagate le attiviste che hanno imbrattato un Van Gogh a Roma: rischiano fino a 5 anni di carcere

Immagine di copertina

Rischiano una condanna da due a cinque anni di carcere le attiviste del movimento ecologista Ultima Generazione che lo scorso venerdì hanno tirato una zuppa di piselli contro il quadro di Van Gogh “Il seminatore” in mostra temporanea a Palazzo Bonaparte: la Procura di Roma ha ipotizzato per loro il reato di deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici, previsto dall’articolo 518 duodecies. Si tratta di fattispecie a tutela del patrimonio culturale. L’opera in questione era protetta da uno strato di vetro. Le attiviste si sono poi incollate alla parete e hanno gridato slogan contro l’uso del carbone e sulle conseguenze del cambiamento climatico.

Un collaboratore di Ultima Generazione ha commentato così la vicenda: “L’indagine? Non ci interessa e andiamo avanti perché vogliamo evidenziare le responsabilità dei veri criminali. Il governo comincia a combatterci perché sa di essere criminale e nasconde la testa sotto la sabbia. Lo Stato italiano è sesto investitore di soldi pubblici in combustibili fossili oltre l’Arabia Saudita e la Russia. Non è un caso che Guterres infatti abbia appena detto che ‘l’umanità deve fare una scelta: collaborare o morire. Queste sono le parole di Guterres, contro un governo criminale”.

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha attaccato i manifestanti: “Atti di vandalismo assolutamente deprecabili, che vanno anche contro quelle che sono le presunte finalità: nel patrimonio e nella natura che dobbiamo difendere, non ci sono soltanto i boschi e i monti, i fiumi e i laghi che vanno certamente preservati, ma nel concetto di natura dobbiamo comprendere quelle opere che sono frutto dell’ingegno dell’umanità. Questi sono nemici giurati dell’ambiente”. In mattinata altri attivisti di Ultima Generazione hanno bloccato di nuovo il traffico sul Grande raccordo anulare all’altezza dell’uscita 1: “È necessario un patto intergenerazionale fra tutte e tutti per fare passare un messaggio chiaro sull’esigenza di un azione inclusiva e trasversale per risolvere la crisi sociale ed ecologica in atto”. Sono intervenute le forze dell’ordine per ripristinare la circolazione.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”