Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Assolti per stupro di gruppo, la Corte europea condanna l’Italia: “Nella sentenza pregiudizi verso le donne”

Immagine di copertina

Assolti per stupro di gruppo, la Corte europea condanna l’Italia

La Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per una sentenza su un presunto stupro di gruppo che aveva visto l’assoluzione dei sei imputati accusati della violenza ai danni di una ragazza.

La vicenda risale al 2008 quando una giovane ha denunciato sei ragazzi, tutti tra i 20 e i 25 anni all’epoca dei fatti, per un presunto stupro di gruppo avvenuto nella Fortezza da Basso, a Firenze.

In primo grado i giovani erano stati tutti condannati a quattro anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale, ma la Corte d’Appello di Firenze nel 2015 aveva ribaltato la sentenza con l’assoluzione degli imputati. Una decisione che aveva provocato lo sgomento della vittima, la quale ha quindi fatto ricorso alla Corte di Strasburgo.

Ricorso che ha provocato la condanna della Corte europea ai danni dell’Italia, che si tramuterà in un risarcimento per danni morali del valore di 12mila euro in favore della ragazza. Secondo il tribunale di Strasburgo, infatti, la sentenza della Corte d’appello di Firenze utilizza “un linguaggio e argomenti che veicolano pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società italiana” e in diversi passaggi “non rispetta la vita privata e l’integrità personale” della vittima.

I giudici hanno ritenuto che i diritti della ragazza non siano stati “adeguatamente tutelati” e hanno sottolineato come fossero ingiustificati i “riferimenti fatti alla lingerie rossa ‘mostrata’ dalla ricorrente durante la serata” in cui è avvenuto il presunto stupro e le “osservazioni riguardanti la bisessualità, le relazioni, il rapporto sessuale sentimentale e occasionale”.

Nella sentenza della Corte d’Appello di Firenze, infatti, si faceva riferimento alla vita “non lineare” della ragazza, che veniva definita: “Un soggetto fragile ma al tempo stesso creativo, disinibito, in grado di gestire la propria (bi)sessualità, di avere rapporti fisici occasionali di cui nel contempo non era convinta”.

La stessa giovane all’epoca dell’assoluzione in un’intervista a La Repubblica, dichiarò: “Hanno giudicato me e la mia vita, non quello stupro. A loro interessava che fossi bisessuale o che genere di mutandine indossassi quella notte, non quello che avevo subito”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto
Cronaca / Volo cancellato per carenza di carburante? Ecco quando è dovuto il rimborso (e quando no) secondo l'Ue
Cronaca / Il film “Più di ieri” è disponibile su Amazon Prime e iTunes
Cronaca / Squadra Fiore, cosa sappiamo della centrale di spionaggio clandestino scoperta a Roma
Cronaca / Veleno per topi negli omogeneizzati HiPP: scatta l’allarme nel Centro Europa. L’azienda: “Atto criminale”
Cronaca / Strage di Crans Montana, l’ospedale svizzero invia per errore le fatture alle famiglie dei feriti italiani