Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Aspettano troppo per pagare il conto al ristorante e aggrediscono una famiglia in fila alla cassa

Immagine di copertina

Hanno atteso troppo per poter pagare il conto al ristorante, e in raptus di follia hanno aggredito una famiglia che era con loro in fila alla cassa. L’incredibile storia viene da un locale di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia. Due uomini di 35 e 37 anni sono stati denunciati per violenza privata, minaccia e lesioni personali.

A scatenare la violenza come detto futili motivi, probabilmente correlati all’attesa per il pagamento del conto al ristorante. I due hanno aggredito, prima verbalmente e poi fisicamente, una famiglia composta da marito, moglie e figlio mentre si trovavano in fila, in attesa di pagare, davanti al bancone del locale. L’episodio è avvenuto lo scorso 2 aprile.

Dopo la denuncia delle vittime, i carabinieri – grazie alle testimonianze acquisite e alla visione dei filmati della videosorveglianza del locale – hanno ricostruito l’accaduto. Al termine della cena, l’uomo si è diretto alla cassa per pagare. Durante l’attesa uno dei due presunti aggressori, che si trovava al bancone del bar, forse spazientito dall’attesa per il pagamento, ha iniziato a insultarlo per poi avvicinarsi e spingerlo con violenza tanto da farlo cadere a terra.

“Ti stacco la testa, ti uccido”, ha aggiunto l’aggressore. La moglie e il figlio della vittima sono accorsi in sua difesa, ma il violento ha reagito brandendo una sedia. Solo a quel punto sarebbe intervenuto un amico dell’aggressore che si è scagliato contro madre e figlio spintonandoli e afferrandoli bruscamente per le braccia, mentre il padre chiamava il 112. I due uomini sono quindi scappati.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”