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ArcelorMittal avvia la procedura per restituire 12 stabilimenti e 10.777 lavoratori ex Ilva allo Stato

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ArcelorMittal avvia la procedura per restituire 12 stabilimenti e 10.777 lavoratori ex Ilva allo Stato

ArcelorMittal ha avviato oggi, 6 novembre 2019, la procedura per restituire ai commissari straordinari i 12 stabilimenti Ilva e i 10.777 lavoratori.

La comunicazione di restituzione allo stato arriva dopo l’annuncio di cessazione del contratto per l’ex Ilva di Taranto. La comunicazione di procedura per la cessione non riguarda solo Taranto, ma anche gli stabilimenti in tutta Italia: Genova, Novi Ligure, Milano, Racconigi, Paderno, Legnano, Marghera.

“La retrocessione dei rami d’azienda e il conseguente trasferimento dei dipendenti alle società concedenti avverrà entro 30 giorni dalla data di recesso di Am InvestCo e, in ogni caso, nel rispetto dei termini di legge”, ha scritto ArcelorMittal Italia nella comunicazione della retrocessione dei 10.777 dipendenti e delle società collegate a seguito della cessazione del contratto. La società comunica anche che ArcelorMittal Italia, Am Energy, Am Tabular ed Am Maritime retrocederanno rispettivamente a Ilva, Taranto Energia, Ilvaform ed Ism i rami di azienda e i dipendenti di tutte le società “rientranti nel perimetro oggetto della retrocessione”.

La retrocessione dei rami d’azienda e il conseguente trasferimento dei lavoratori avverrà entro trenta giorni dalla data del recesso. Come specifica l’Huffington Post, la restituzione allo Stato riguarda gli stabilimenti di ArcelorMittal Italia di Taranto (8.277 unità), Genova (1.016), Novi Ligure (681), Milano (123), Racconigi (134), Paderno Dugnano (39), Legnaro (29) e Marghera (52) per un totale di 10.351 dipendenti. A questi si aggiungono i dipendenti delle società del gruppo ArcelorMittal: Amis (64), Am Energy (100), Am Tabular (40), Am Maritime (222), per un totale di 10.777 lavoratori.

La comunicazione di avviare la procedura di cessione arriva poco prima del vertice a palazzo Chigi (qui gli aggiornamenti in tempo reale) tra i vertici ArcelorMittal e il premier Conte. Una tempistica che ha il chiaro scopo di mettere pressione al governo.

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