Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 14:03
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Fim-Cisl proclama lo sciopero all’ex Ilva di Taranto, critiche da Uilm: “No a decisioni sindacali solitarie”

Immagine di copertina

Fim-Cisl proclama lo sciopero all’ex Ilva di Taranto, critiche da Uilm: “No a decisioni sindacali solitarie”

Il sindacato Fim-Cisl ha proclamato lo sciopero a partire dalle ore 15 di oggi, 6 novembre 2019, nello stabilimento ex Ilva di Taranto. La decisione arriva in seguito all’avvio della procedura di cessione comunicata da ArcelorMittal. Ad annunciarlo è il segretario generale Fim-Cisl, Marco Bentivogli.

“No a decisioni sindacali solitarie che contribuiscono ulteriormente ad inasprire il clima di tensione, sfiducia e preoccupazione presente tra i lavoratori. Queste azioni rendono ancora più complicata questa drammatica vicenda che riguarda migliaia di lavoratori degli stabilimenti ex Ilva”, ha commentato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, dopo la notifica della procedura ex art.47 avviata da ArcelorMittal nei confronti dei commissari straordinari di Ilva e dopo la proclamazione dello sciopero a Taranto da parte della Fim-Cisl.

“Faremo tutte le nostre valutazioni e metteremo in campo ogni iniziativa conseguente dopo aver conosciuto i contenuti dell’importantissimo vertice che si sta svolgendo a Palazzo Chigi”, sottolinea Palombella. La situazione, aggiunge, è “drammatica” e “siamo ancora una volta chiamati e impegnati ad evitare di alimentare divisioni tra le organizzazioni sindacali che si ripercuoterebbero inevitabilmente sui lavoratori. Siamo solo all’inizio ed è opportuno tenere i nervi saldi per evitare il più grande disastro ambientale, industriale e occupazionale dal dopoguerra a oggi”.

Poco dopo arriva anche il commento della segretaria generale Fiom-Cgil, Francesca Re David: “In attesa di conoscere l’esito del delicato incontro tra Governo e proprietà, permane lo stato di agitazione in tutto il gruppo ArcelorMittal. Le modalità delle iniziative di sciopero e della mobilitazione verranno decise nelle prossime ore, insieme alle rappresentanze sindacali dei diversi stabilimenti. Per noi è necessario l’integrale rispetto dell’accordo da parte del Governo e dell’azienda ed è inaccettabile qualsiasi ipotesi di ridimensionamento occupazionale di tutti gli stabilimenti del gruppo”.

Qui tutti gli ultimi articoli di TPI sulla vicenda Ilva-ArcelorMittal

Ti potrebbe interessare
Cronaca / La madre di Nicola racconta la scelta di vita nei boschi: “Non volevo sfruttare né essere sfruttata”
Cronaca / “Appena ci ha visto si è messo a piangere”: le parole del giornalista che ha ritrovato Nicola
Cronaca / Mugello, ritrovato vivo il bambino di 2 anni che era scomparso
Ti potrebbe interessare
Cronaca / La madre di Nicola racconta la scelta di vita nei boschi: “Non volevo sfruttare né essere sfruttata”
Cronaca / “Appena ci ha visto si è messo a piangere”: le parole del giornalista che ha ritrovato Nicola
Cronaca / Mugello, ritrovato vivo il bambino di 2 anni che era scomparso
Cronaca / Schiamazzi notturni, acqua e candeggina su alcuni giovani: 20enne finisce all'ospedale
Cronaca / La nota del Vaticano sul ddl Zan divide la Curia. Ma a volerla è stato Papa Francesco
Cronaca / Parroco organizza una festa in chiesa: multato per disturbo della quiete pubblica
Cronaca / Gli informatici sono i meglio pagati, male gli psicologi: le lauree per guadagnare di più
Cronaca / Stop alle mascherine all'aperto dal 28, Speranza firma l'ordinanza
Cronaca / Il 30% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale
Cronaca / Focolaio Covid al Billionaire nell’estate 2020: per la Procura è epidemia colposa