Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Guarito da un tumore viene messo in aspettativa non retribuita: “Così Amazon si sbarazza dei lavoratori fragili”

Immagine di copertina
REUTERS/Lucy Nicholson - S1BETFJZZAAB

La denuncia del sindacato a TPI dopo il caso di Gino, guarito da un tumore e messo in aspettativa non retribuita. La replica: “Inidoneo alla mansione, impossibile impiegarlo ora”

Malato oncologico, sottoposto a due cicli di chemioterapia e infine guarito, torna al lavoro ma viene messo in aspettativa non retribuita dopo una visita medica che ne attesta la “inidoneità alla mansione”: è la storia di Gino, lavoratore di Unicotras Srl, azienda di trasporti e logistica, fornitrice di servizi per Amazon.

Una storia iniziata nell’ottobre 2020, quando Gino ha scoperto di avere un tumore: dopo aver affrontato diversi ricoveri, si è visto recapitare una lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto, ovvero il numero massimo di assenze per malattia.

“Si è trattato di una palese violazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), in base al quale i ricoveri e le patologie oncologiche non fanno cumulo nel conteggio dei giorni di malattia. Difatti, dopo che il lavoratore ha intentato una causa, l’azienda l’ha reintegrato senza nemmeno aspettare la sentenza”, spiega a TPI Massimo Pedretti dell’Unione Sindacale di Base (Usb), che ha seguito il caso in prima persona. Una volta rientrato al lavoro, Gino ha potuto svolgere le sue mansioni solo per una decina di giorni.

Poi è arrivata la visita medica e l’attestazione di inidoneità. «Anche questa si configura come una violazione», prosegue Massimo Pedretti. “Gino è stato messo in aspettativa non retribuita sulla base di una visita medica, che poteva essere fatta solo prima del rientro in servizio, e non dieci giorni dopo, come invece avvenuto”.. Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Violento incidente stradale per Pier Silvio Berlusconi: illeso
Cronaca / Belen Rodriguez, il legale smentisce: "Nessuna omissione di soccorso"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Violento incidente stradale per Pier Silvio Berlusconi: illeso
Cronaca / Belen Rodriguez, il legale smentisce: "Nessuna omissione di soccorso"
Cronaca / Omicidio Pierina Paganelli, Louis Dassilva assolto: “Non ha commesso il fatto”
Cronaca / Belen Rodriguez denunciata per omissione di soccorso: “Ritirata la patente, rischia il processo”. Il legale della showgirl smentisce: “Notizie false”
Cronaca / Gruppo Fs: presentato a Bruxelles l’international school programme
Cronaca / La creator di Onlyfans accusata di non aver dichiarato 270mila euro: prendeva la disoccupazione
Cronaca / Strage di Corinaldo, uno dei condannati incendia la cella e picchia due agenti
Cronaca / Trenitalia rinnova il protocollo di partecipazione paritetica con le associazioni dei consumatori
Cronaca / La maturità si dimostra solo in un’aula d’esame?