Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Qui non ci puoi stare”: 35enne aggredisce e spinge donna incinta sotto un treno perché indossa il burqa

Immagine di copertina

Una donna incinta che indossava il burqa è stata fermata da un pendolare mentre stava cercando di salire sul treno per Firenze. “Qui non ci puoi stare”, avrebbe detto l’uomo, di 35 anni. La donna, al settimo mese di gravidanza, partiva da Calenzano e viaggiava insieme al figlio di undici anni. Dopo averla insultata, il 35enne l’avrebbe strattonata, le avrebbe tolto il burqa e infine spinta sotto il convoglio. Il figlio undicenne si è messo a piangere e la mamma, sotto choc, è fuggita davanti agli occhi di alcuni testimoni. Il giorno dopo ha denunciato tutto alla polizia ferroviaria.

L’aggressore è stato rintracciato. “Lo abbiamo rintracciato il giorno dopo grazie alle telecamere di sorveglianza installate sul regionale. Abbiamo preso lo stesso treno e lo abbiamo individuato e fermato”, hanno detto gli agenti della polizia ferroviaria. “Non ha negato il fatto e non ha neppure chiesto scusa”, hanno aggiunto. La Procura di Prato ha aperto un fascicolo per lesioni e violenza privata aggravata dai motivi abietti e dall’odio razziale.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”