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Meno sesso durante la quarantena: un terzo degli italiani rinuncia ai momenti di passione

Il sondaggio condotto da MioDottore: il 31% del campione dichiara di prevedere pochi momenti intimi durante il lockdown

Di Antonio Scali
Pubblicato il 9 Apr. 2020 alle 10:29
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Meno sesso durante la quarantena: un terzo degli italiani rinuncia ai momenti di passione

Come sono cambiati i rapporti interpersonali durante questa quarantena legata al Coronavirus? Contrariamente a quanto forse si potrebbe immaginare, gli italiani fanno poco sesso durante il lockdown. Sono tutto sommato pochi anche i litigi tra le persone costrette a convivere ormai da settimane sotto lo stesso tetto durante tutta la giornata, ma anche i rapporti intimi sembrano essersi appiattiti.

A rivelarlo è il sondaggio condotto da MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – con un campione di 1302 persone. Secondo questo studio, il 31% delle persone coinvolte dichiara di prevedere pochi momenti intimi durante il lockdown.

Entrando più nello specifico del sondaggio, un quinto degli italiani (20%) sta litigando più spesso con il proprio partner oppure ne sta scoprendo i lati negativi (2%), ma per la stragrande maggioranza (il 78%), in casa regnano pace e tranquillità. Inoltre per il 25% del campione la quarantena è stato un modo per scoprire i lati positivi della convivenza a due. Per alcuni la quarantena ha fatto riemergere il piacere di suddividersi più equamente le attività domestiche e al tempo stesso la possibilità di avere più spazi sia singolarmente sia come coppia (12%).

Se per l’8% si registra un maggior affiatamento perché si possono condividere attività per le quali prima non c’era tempo, le cose non sembrano andare altrettanto bene quando ci si sposta in camera da letto. Circa un terzo, il 31%, dichiara apertamente di prevedere pochi momenti intimi durante il lockdown. I rapporti sessuali sono diminuiti non consciamente per il 9% mentre un 5% li ha volontariamente ridotti. In diminuzione anche effusioni, baci e coccole per oltre un italiano su 10 (11%).

Solo il 15% degli intervistati, invece, ha dichiarato di aver riscoperto la passione durante la quarantena. Il sessuologo Giorgio Quaranta commenta così i dati: “Il sesso può rappresentare un bel momento di gioco, di gratificazione, piacere e leggerezza. Se si trasforma in fonte d’ansia meglio lasciar perdere o ricorrere ad altre pratiche che non prevedano amplesso o baci. Nello specifico, per i neo conviventi ci si trova di fronte al massimo dell’amore e della passione, quale migliore occasione quindi per scoprirsi meglio? In merito alle coppie consolidate senza figli, questa è l’occasione giusta per svelarsi, giocare e sperimentare, magari anche con qualche pratica un po’ dimenticata. Importante anche che genitori con prole recuperino momenti per sé, magari quando i figli sono a letto o stanno guardano i cartoni, per tornare a ‘sentirsi’ e uscire dalla monotonia dal far l’amore come puro scarico pulsionale”.

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