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Chiara Ferragni si racconta in tv: “Mi facevo un sacco di domande: forse non sono abbastanza brava. Ora mi guardo e mi accetto. I social? All’odio non si risponde con l’odio”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 13 Ott. 2020 alle 08:48 Aggiornato il 13 Ott. 2020 alle 11:37
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Immagine di copertina
Chiara Ferragni . Credit: Aurore Marechal/ABACAPRESS.COM

Dolce e gentile, grintosa e appassionata, astuta e ambiziosa, ma anche tanto insicura e umana. Nel 2009 l’intuizione: nasce il blog The Blond Salad da lì Chiara Ferragni imbocca la strada del successo inventando, di fatto, una nuova professione digitale: fashion influencer. Case study di Harvard, la ragazza di Cremona, oggi imprenditrice digitale tra le più potenti secondo Forbes, tiene in piedi un’attività da 40 milioni di euro, 11 negozi nel mondo, oltre 150 copertine di magazine alle spalle. L’eroina Ferragni si è distinta anche per il suo forte impegno civico e altruismo dimostrato durante la pandemia Covid-19 (la ricordiamo ancora confezionare e consegnare pacchi di pasta per le famiglie in difficoltà), e per la sua generosa raccolta fondi destinata alla terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Chiara Ferragni, 33 anni, già moglie di Fedez e mamma di Leone, ha appena annunciato di aspettare una bambina. Ieri, lunedì 12 ottobre, Rai 2 ha dedicato un’intera serata al “Fenomeno Ferragni” con Unposted, il documentario da incassi record (oltre un milione e seicentomila euro) che racconta la sua vita, diretto da Elisa Amoruso (presentato alla 76esima Mostra di Venezia) e con l’intervista di Simona Ventura.

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Simona Ventura su Chiara Ferragni ha detto subito: “Abbiamo parlato senza maschere. Lei mi è sempre piaciuta moltissimo e mi ha incuriosito, anche perché abbiamo tante cose in comune, è tosta com’ero io agli inizi, Veniamo tutte e due dalla provincia con le eccezioni positive che comporta; abbiamo trasformato la nostra passione in un lavoro e abbiamo avuto il coraggio di creare qualcosa di nuovo. E’ un esempio assolutamente positivo, anche perché ha rivoluzionato i nuovi media”.

“Penso che l’amore sia la chiave di tutto”, racconta Ferragni “i miei mi hanno dato tanta sicurezza in me stessa, l’idea che potevo fare qualsiasi cosa nella vita. Mi piace dire che sono una business woman, abbiamo coniato il termine ‘imprenditrice digitale’, sono amministratore delegato di due aziende”.

L’influencer parte dagli inizi: “Pubblicavo su Flickr, mi piaceva fotografarmi, studiare come vestirmi per capire come stavo meglio, una scoperta di me stessa. Ho sempre pensato di fare cose diverse dagli altri. Paura? Soprattutto all’inizio, quando ho aperto il blog, mi arrivavano i primi inviti alle sfilate, ero molto felice ma quando stavo lì mi sentivo insicura. Non ero bene accetta, c’era un clima più snob. Mi facevo un sacco di domande: forse non sono abbastanza forte, abbastanza brava. Il commento che mi ha fatto più male: nessuno si ricorderà il suo nome fra tre mesi. ‘No, ve lo ricorderete'”.

“È una delle cose di cui vado più fiera, spero di essere un esempio per i giovani, di non fare compromessi e conciliare il business con il privato. È una piccola rivoluzione che nasce da noi stesse, sentirci pari agli uomini. La sicurezza in sé stessi è fondamentale, dobbiamo sapere che anche con le nostre imperfezioni possiamo raggiungere i nostri obiettivi”, continua Chiara.

La madre di Ferragni dice che la figlia “non voleva essere leader, voleva farsi amare”. “Mi sono sempre sentita super amata dalla mia famiglia, ho sempre avuto questa idea di avere uno scopo, è molto bello che la vita ti porti a fare delle scelte se segui il tuo istinto. Nessuno ha la verità in tasca, bisogna credere in noi stessi. Mi arrabbio quando mi dicono che non sono ironica”.

Sugli haters Ferragni dice: “Avere persone che ti vanno contro fa parte del gioco, della vita e del quotidiano. Quanti ci parlano alle spalle? Poi ci sono anche gli hater costruttivi, perché fanno critiche costruttive”.

E l’odio social? “Penso come debba essere difficile adesso essere adolescente, la tua insicurezza ti rincorre sui social media. Cerco di rispondere con ironia, all’odio non si risponde con l’odio. Mi hanno chiesto se non è mai stato un limite avere il seno piccolo. Non ho mai avuto quella fissa, è importante guardarsi davanti allo specchio e accettarsi”. “Per me” dice Chiara Ferragni “è molto importante l’idea di migliorami sempre, la chiamo ‘la Chiara che vorrei’, tendo a essere istintiva ma quando mi trovo a discutere penso che ho perso tempo e il buonumore. Quindi anche quando mi incavolo mi passa subito”.

La maternità l’ha cambiata. “Leone mi ha dato serenità e mi ha fatto pensare anche alla morte, non riesco a vivere a cuore leggero. Qualsiasi mamma mi dice: è la cosa più normale del mondo. Sono tutto fuorché una mamma perfetta, ho avuto Leo a 30 anni. Non ero piccola ma mi sentivo come se ne avessi 18, nessuna della mie amiche aveva avuto figli. Quando hai tanto seguito devi stare attenta a quello che fai, sono una persona pura e anche Federico (Fedez) lo è, ho valori importanti”.

“Pubblico quasi ogni giorno, riprendo il posto, faccio la foto e poi metto via il telefono. Non devi continuare a postare, bisogna creare un bilanciamento tra il mondo virtuale e la vita reale da vivere oltre lo schermo. Essere più presenti è la base della felicità”. “Fanno parte del gioco, ti aspetteresti che in un periodo in cui hai dato tanto qualcuno apprezzi, invece c’è vede il marcio. C’è chi ti vorrà sempre darti contro”. E i fan? “Ho una grande famiglia oltre 21 milioni di follower che mi seguono, è importante. Sono felice. Ma hai paura della felicità… Non ti devi fasciare la testa e ricordartela quando le cose andranno peggio. Cadremo centomila volte ci rialzeremo sempre”.

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