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Il vero Babbo Natale: l’uomo che costruisce giocattoli in legno per i bambini poveri ogni Natale da 50 anni

Immagine di copertina
Jim Annis, un veterano dell'esercito di 80 anni, ogni Natale da 50 anni realizza giocattoli in legno per i bambini poveri

"Adoro quando le persone mi chiedono quanto vengo pagato per realizzare questi giocattoli. Dico loro che la mia paga è quando vedo il sorriso sui volti dei bambini ", ha raccontato l'80enne Jim Annis

Quest’uomo costruisce giocattoli in legno per i bambini poveri ogni Natale da 50 anni

I bambini di quasi tutto il mondo sono già in trepidante attesa della mezzanotte della Vigilia, momento in cui arriva Babbo Natale che porta loro i regali. Ma ci sono anche tanti bambini meno fortunati che molto probabilmente non troveranno nulla sotto l’albero. Sono infatti molte le famiglie indigenti che non possono permettersi di acquistare giocattoli, videogames o altri regali ai propri figli. Fortunatamente, però, ci sono anche tante persone disposte ad aiutare queste famiglie bisognose, soprattutto nel giorno di Natale.

Una di queste è Jim Annis, un veterano dell’esercito di 80 anni. Quest’uomo, ribattezzato “Babbo Natale”, da 50 anni crea giocattoli per bambini di famiglie in difficoltà.

“Quando a Natale l’Esercito della Salvezza distribuisce cibo e vestiti alle persone di questa zona, io distribuisco i miei giocattoli ai bambini più poveri”, ha spiegato Annis.

Ogni anno realizza giocattoli fatti a mano in legno e ne dona circa 300 all’Esercito della Salvezza di Sanford.

Jim Annis sa bene cosa può provare un bambino nel non ricevere regali a Natale. “Mio padre ha lavorato, ma non ha fatto molti soldi. Eravamo cinque bambini in casa, il nostro Natale era molto umile”, ha raccontato.

Tra i giocattoli in legno che costruisce Jim Annis ci sono camion dei pompieri, bambole e persino salvadanai.

“Adoro quando le persone mi chiedono quanto vengo pagato per realizzare questi giocattoli. Dico loro che la mia paga è quando vedo il sorriso sui volti dei bambini “, ha detto Annis. “Spero di essere in grado di farlo fino a quando le mie dita dei piedi non si arricceranno”.

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