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Chi è Boris Johnson, neo leader dei Conservatori e prossimo premier britannico

A due mesi dalle dimissioni di Theresa May, l'ex sindaco di Londra ha preso il suo posto alla guida del partito e del paese

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Chi è Boris Johnson, neo leader dei Conservatori e prossimo premier britannico

A più di un mese dalle dimissioni di Theresa May, il Regno Unito ha un nuovo leader dei Tory e un nuovo premier.

È Boris Johnson, ex sindaco di Londra, ad aver preso il posto di May, dopo una lunga corsa alla successione. La vittoria di Johnson è stata annunciata alle 13 (ora italiana), del 23 luglio.

Nella prima fase, dei 10 candidati erano rimasti solo in due, Johnson e Jeremy Hunt. I due Tories sono stati poi votati dalla base del partito, circa 160mila iscritti.

Ma chi è il nuovo leader britannico?

Classe 1964, Johnson è stato sindaco di Londra per due mandati, dal 2008 al 2016. Nei successivi due anni, fino al 2018 è stato ministro degli Esteri britannico. Johnson è nato a New York da una benestante famiglia inglese, e fino alla rinuncia nel 2016 ha avuto la doppia cittadinanza, statunitense e britannica. Oltre a essere un politico, è anche un giornalista e autore, ed è stato direttore dello Spectator.

Il principale obiettivo di Johnson, lanciando la sua campagna elettorale come successore di Theresa May, è l’uscita dalla Ue, con o senza accordo. Secondo Johnson è ancora possibile, prima del 31 ottobre, data di uscita tassativa dalla Ue, negoziare un nuovo accordo alternativo a quello di Theresa May. Se così non fosse, l’ipotesi del No deal è sul tavolo.

Populista e controverso, è uno degli esponenti Tories più apprezzato, per la sua dialettica e il suo stile irruento, ed è considerato l’unico in grado di arginare sia il Labour a sinistra che il Brexit Party a destra. “Solo io posso traghettare il Paese tra Scilla-Corbyn e Cariddi-Farage verso acque più calme”, ha dichiarato più volte.

Boris Johnson è stato il favorito alla successione della leadership dei Tories fin dall’inizio della corsa e ha basato la propria forza sul sostegno della base del partito, che lo ha premiato con il voto popolare.

Johnson, nel corso della campagna elettorale pro Brexit aveva ripetutamente dichiarato che il Regno Unito mandava ogni settimana 350 milioni di sterline all’Unione europea e che quindi dopo la Brexit questi soldi sarebbe stati destinati alla sanità pubblica britannica. “Sapeva che questa cifra era falsa ma ciononostante ha scelto di ripeterla”, aveva spiegato l’avvocato Lewis Power presentando la denuncia al tribunale.

Il giudice di primo grado gli aveva dato ragione, rinviando Johnson a un’udienza preliminare per presunto abuso della fiducia pubblica con l’accusa di aver mentito sulla Brexit.

Ma Johnson non andrà a processo: l’Alta Corte di Londra ha accolto il ricorso dei suoi avvocati, annullando la decisione di una giudice di primo grado. A tentare di portare Johnson davanti alla sbarra era stato Marcus Ball, uomo d’affari di 29 anni, che grazie a un crowdfunding col quale ha raccolto 400mila sterline era riuscito a pagare il suo team legale.

Boris Johnson leader Tory: la vita privata

Boris Johnson è stato spesso al centro delle cronache rosa dei tabloid britannici. Nel settembre 2018, dopo 25 anni, Johnson ha divorziato con la moglie Marina Wheeler.Il motivo sarebbe una relazione extra-coniugale di lui, per la quale è stato anche cacciato di casa dalla moglie. Dopo questo episodio la figlia Lara lo ha definito “un bastardo egoista”.

Da un anno Johnson è fidanzato con Carrie Symond, ex spin doctor dei Tory, che ha partecipato attivamente a costruire il successo del compagno e la sua ascesa alla leadership del partito e del paese

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