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Scontro Salvini-Conte: il retroscena della battaglia sulle autonomie

Il governo si spacca sulle autonomie

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Scontro Salvini Conte: la nuova battaglia interna al governo

La battaglia si sposta: il nuovo scontro è tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il premier. Secondo una ricostruzione di Repubblica molti grillini nutrono il sospetto che Salvini abbia pronto un piano per eliminare Conte dalla scena politica e prendere il suo posto attraverso le elezioni anticipate. Con le elezioni anticipate Salvini eviterebbe una crisi di governo e il cambio di esecutivo sarebbe legittimato dal basso attraverso il voto.

La polemica sulle autonomie

Lo scontro tra la Lega e il premier Conte si è fatto più acceso con l’ultima polemica sulle autonomie. Dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi di venerdì 19 luglio, Conte e il sottosegretario all’istruzione Giuliano dei Cinque Stelle hanno annunciato che dall’accordo sull’autonomia differenziata salterebbe l’assunzione diretta dei docenti e la regionalizzazione della scuola, così come la immaginavano i leghisti.

I governatori leghisti di Lombardia (Attilio Fontana) e Veneto (Luca Zaia) hanno minacciato in risposta di non sottoscrivere più l’accordo. La tensione per adesso rimane alta.

Autonomia: scontro tra Conte e i governatori di Veneto e Lombardia

Dopo la decisione sulla regionalizzazione della scuola il governatore del Veneto aveva attaccato duramente il presidente del Consiglio “Conte può dire quello che vuole, parla dell’attività del Consiglio dei ministri ma di certo non delle nostre volontà. Ho dei dubbi sul fatto che nel Consiglio dei ministri siano tutti d’accordo su quello che si sta decidendo. Non comprendo tutti questi festeggiamenti che qualcuno sta facendo. Pensavo che fosse così autorevole da chiudere la partita, ma non ho ancora ben capito se l’autorevolezza serva a chiudere o invece a prolungare indefinitivamente l’approvazione dell’intesa”.

Solo pochi giorni fa Zaia aveva fatto un’allusione non troppo velata a un piano di Salvini per sostituire il governo: “Del resto Matteo deve avere in testa qualcosa. Se non rompe, ha in testa qualcosa che non sappiamo. E che per ora deve tenere segreta”.

Autonomia, lettera aperta del premier Conte: “Non è una bandiera da sventolare”

La lettera di Conte e la risposta di Salvini

Il premier Giuseppe Conte il 21 luglio ha poi deciso di rivolgersi direttamente ai cittadini lombardi e veneti sul tema dell’autonomia differenziata attraverso una lettera aperta sul Corriere della Sera. Nella lettera, Conte spiega che l’autonomia non è una bandiera regionale da sventolare, ma una riforma che farà bene all’Italia intera, e si dice pronto ad incontrare i governatori anche prima di portare la bozza finale in Consiglio dei ministri. Anche quest’iniziativa ha suscitato non pochi malumori ai governatori leghisti.

Anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, è tornato a parlare direttamente della questione: “Io voglio unire questo Paese e per governare bisogna passare dalle autonomie. Non accettiamo un no come sta invece succedendo. Il governo passa dalle autonomie”, ha dichiarato il vicepremier.

Conte sta cercando di diventare il nuovo anti-Salvini, sostiene Clemente Mastella sul quotidiano di Carlo Verdelli: “Conte è cresciuto. Non c’è dubbio. La battaglia a favore del Meridione lo sta trasformando in un punto di riferimento. È un moderato radicale. Nei sondaggi è alto, Di Maio è scomparso. Vedrete che farà una sua lista, solo così si spiega l’atteggiamento di sfida a Salvini. L’Anti-Salvini, adesso, è lui. Con un vantaggio rispetto ai due vicepremier: non è mai stato candidato”.

Oggi appuntamento per un nuovo vertice sulle autonomie in cui si definiranno meglio i contorni di questa nuova battaglia interna al governo.

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