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A Napoli il quartiere de “L’Amica Geniale” si veste rinasce con uno straordinario murale

Immagine di copertina
L'opera dello street artist internazionale Gomez

Murale Amica Geniale Napoli

Il Rione Luzzatti-Ascarelli rinasce grazie a un programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale che passa attraverso i murales. Il primo è stato inaugurato il 17 giugno proprio qui, nella periferia orientale di Napoli, quella conosciuta per aver ospitato il set del best seller di Elena Ferrante “L’Amica Geniale”.

Il progetto ha preso piede all’inizio del 2018 con la campagna “I Colori del Rione” di Anema&Coop. Protagonisti della rinascita sono stati i residenti del rione, ma anche gli studenti, in particolare la classe III E dell’Istituto comprensivo “Ruggiero-Bonghi”. Gli alunni, suggestionati dalla lettura condivisa con maestre e tutor di alcuni passaggi del romanzo della misteriosa scrittrice partenopea, hanno trasferito le proprie emozioni su carta. Poi hanno inviato il loro progetto al noto street artist Gomez per l’elaborazione della propria opera, prodotta in soli sei giorni.

La cerimonia

Murale Amica Geniale Napoli | La trasformazione del rione

L’opera di Gomez, che rappresenta le due piccole protagoniste del romanzo di Elena Ferrante, nasce nel cuore del quartiere ed è visibile da piazza Lo Bianco. Questa è solo l’inizio del grande progetto di trasformazione del rione in un vero e proprio sito d’attrazione – sul modello vincente del “Parco dei Murales” di Ponticelli – immaginando così la realizzazione del “Rione dei Murales”. Proprio i proponenti del progetto, Anema&Coop e NAStartUP, con la Municipalità 4 del Comune di Napoli, hanno coinvolto fin da subito nella progettazione intera INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, istituzione che, dopo averlo ideato e prodotto, coordina il “Parco dei Murales”. Per l’opera di lancio, a firma di Gomez, l’anno scorso è stato avviato un social crownfunding su Meridonare – Fondazione Banco di Napoli, cui si sono aggiunti l’essenziale sponsorship tecnica di Cromology e le agevolazioni di Elevateur e Holiday Inn Naples.

Murale Amica Geniale Napoli | Verso il “Rione dei Murales”

Il progetto “I Colori del Rione”, dunque, proseguirà nel programma “Rione dei Murales”, grazie anche al supporto e all’entusiasmo di abitanti, operatori ed esercenti della zona.
“Confidando sul primo murales che è una vera e propria opera d’arte penso sia molto bello dare tantissimo colore al quartiere. Queste sono delle realtà che migliorano anche la situazione sociale del contesto in cui viviamo. Che fortuna avere questi progetti! Anche Pino Daniele cantava ‘Napule è mille culure’ e noi potremmo essere così una bella sfumatura di questa città”, ha detto Alfredo Russo del Lounge Bar Abbracciame.

Residenti Rione Luzzatti

Murale Amica Geniale Napoli | Il colore dà calore

“Il colore dà calore. Sono felice di questa idea perché così si dà nuova luce al quartiere: il colore aumenta l’attrattività. Penso che contribuire a tutto ciò rappresenti un forte senso civico, come quando si prende una cartaccia a terra e la si butta nel cestino. I murales potrebbero aumentare la qualità di vita dei residenti. Credo che i cittadini siano più felici e penso che nel lungo periodo tutto ciò possa cambiare proprio l’umore delle persone. Anche i nostri figli in futuro continueranno ad alzare la testa per ammirare i messaggi positivi contenuti nelle opere d’arte”, ha riferito Gino Brillante di El Bibitaro.

L’educatrice Francesca Brillante ha affermato che “come già avvenuto per il Parco dei Murales, dove le persone con visite guidate oramai affollano il quartiere, anche qui potrà accadere lo stesso. L’interesse mediatico sul quartiere si svilupperebbe. E’ anche un segnale forte per i ragazzi che possono imparare ancora di più a credere nei propri sogni. Molti minori pensano di non essere al centro della città: il quartiere può far sentire la sua voce, gridando che siamo degni di essere definiti centro!”.

“Penso sia una buona idea per portare turismo nel quartiere. Questo è un luogo di passaggio, qui non c’è nulla. L’idea potrebbe essere d’ispirazione per tanti giovani che potrebbero iniziare ad interessarsi alla street art e a come si realizza un’opera d’arte. Penso sia davvero un’innovazione”, ha aggiunto Lino Di Leva, titolare della ferramenta -.

Numerose le adesioni già raccolte per trasformare il quartiere nel “Rione dei Murales”, anche grazie all’impegno appassionato di Bruno Flora, giovane residente e principale animatore del progetto, e di Stefano Maria Capocelli, assessore alla Mobilità e al Turismo della Municipalità 4 del Comune di Napoli.

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