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In Europa i Verdi stravincono, in Italia di verde c’è solo la Lega

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Credit: Veronica Di Benedetto Montaccini

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Verdi Italia Germania | Era il 2010, quando svegliandomi in una nevosa mattinata di novembre, fui testimone di qualcosa di parecchio inaspettato. Qualcosa che un italiano come me non potrebbe nemmeno immaginarsi di vedere in Italia. Una nuova coalizione politica stava per iniziare a governare la città nella quale vivevo e andavo a scuola. Oltre ai Socialdemocratici, l’altro partito che completava la coalizione era uno di quei partiti, di cui la gente, in paesi come l’Italia, se ne prenderebbe gioco: i Verdi.

Sei anni dopo, durante una gelida mattina di novembre a Berlino, ebbi un “déjà-vu”. Stavo per entrare nella U3 – la metropolitana che prendevo per i miei viaggi quotidiani verso l’Università – quando gettai uno sguardo ai quotidiani del Kiosk, solo per scoprire che Berlino stava per essere governata da una nuova coalizione – anch’essa, composta dai Verdi.

Ritornando al presente: è primavera e siamo nel 2019, i boccioli si stanno schiudendo in fiori, e in Europa si è appena esercitato uno degli esercizi democratici più ambiziosi al mondo: l’elezione del Parlamento Europeo.

E nel mio paese, l’Italia, lo scenario è decisamente scoraggiante: molti dei miei compatrioti infatti hanno espresso una marcata simpatia verso partiti xenofobi e nazionalisti, che non sembrano avere timore di dissotterrare l’antico pregiudizio dell’antisemitismo. Qui le tematiche ambientali sembrano essere cadute nel dimenticatoio. Ma poi guardo alla Germania e vedo uno spiraglio di luce.

Verdi elezioni europee

Per i Verdi tedeschi, che quest’anno compiono 40 anni dalla loro fondazione, sembra che il meglio debba ancora arrivare – anche se le buone notizie cominciano già a farsi notare. Infatti alle recenti Europee, Die Grünen hanno ricevuto il 20,5 per cento dei consensi diventando così il secondo partito più importante del paese e la nuova voce della Sinistra tedesca, lasciandosi alle spalle gli ormai malridotti Socialdemocratici dell’SPD.

“Dovremmo essere governati dai tedeschi,” è una frase che forse ogni italiano ha detto almeno una volta nella propria vita. Beh, si, forse è vero. O almeno, dovremmo prendere in considerazione di imparare qualcosa da loro.

Il caso dei Verdi tedeschi serve da esempio all’Italia, dove i temi ambientali vengono raramente trattati e discussi, e dove la Sinistra di certo non è del tutto guarita. Non che l’ambientalismo sia un tema di Sinistra, anzi. Tale argomento dovrebbe infatti preoccupare ogni partito di qualsiasi colore, impostazione, e sfondo ideologico. Ma dato che i Verdi italiani sono più o meno invisibili, delle questioni ambientaliste tendono ad occuparsene soprattutto i Socialdemocratici.

Così, mentre in Germania i Verdi continuano ad avere successo attraverso campagne rivolte alla protezione dell’ambiente, in Italia, l’unica cosa “verde” è il colore del partito, la Lega, attualmente nella coalizione del governo e che ha poco in comune con il pensiero ambientalista. Piuttosto, il partito di Salvini è ostile verso i migranti, entusiasta dei fucili, contro i diritti degli omosessuali e simpatizzante col fascismo.

In generale, la descrizione dell’Italia in questo periodo è a dir poco frustrante. Infatti, potrebbe anche darsi che, se qualcuno ponesse una domanda giusta e ben motivata come “Cosa ne è delle spiagge inquinate italiane che fanno scappare i turisti che vengono nel nostro bel paese?” La risposta suonerebbe più o meno cosi: “Chissenefrega! Non hai mica visto quanti omosessuali ci sono in Italia?!”

Tuttavia, sembra quasi che in Germania la presenza di un popolare partito Verde venga data quasi per scontata. Invece non dovrebbe. La Germania sta dando il buon esempio. Altri paesi – specialmente l’Italia – dovrebbero iniziare a seguire le orme tedesche – e questo dovrebbe voler dire fondare un Partito Verde italiano davvero capace di aumentare significatamene il proprio consenso o rilanciare le tematiche ambientaliste attraverso i Socialdemocratici.

Ma la strada è ancora lunga.

Nel frattempo, sarà piuttosto imbarazzante assistere a future manifestazioni di Greta Thunberg per le strade di Roma mentre si è consapevoli del fatto che il paese conferisce all’ambientalismo meno valore di un buon piatto di pasta.