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“E allora Macron?”: Perché sui social gira tanto una foto di Macron con un mitra in mano

Immagine di copertina
Matteo Salvini e Emmanuel Macron

Da qualche giorno sui social circola un’immagine che fa non poco discutere: è la foto del presidente francese Emmanuel Macron che imbraccia quello che sembra essere un mitra- o comunque un’arma da tiro ad ampio raggio.

Su Twitter, molti utenti hanno paragonato questa foto a quella molto simile pubblicata su Facebook nel giorno di Pasqua dallo spin doctor del leader della Lega, Luca Morisi.

“Tenteranno di fermarci, ma siamo armati”: Luca Morisi pubblica una foto di Salvini con un mitra su Facebook

In risposta alle numerose critiche che il post di Morisi aveva suscitato, molti utenti hanno ironizzato “E allora Macron?”.

salvini macron

Twitter

Entrambe le immagini vanno tuttavia contestualizzate. Luca Morisi, che è il social manager di Matteo Salvini, ha pubblicato la foto del ministro dell’Interno proprio nel giorno di Pasqua (e della strage in Sri Lanka). In didascalia alla foto, Morisi aveva poi scritto: “Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua”.

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Luca Morisi, Facebook

Auguri con il mitra: perché il post di Salvini non è golpista ma peggio, ridicolo

Per quanto riguarda la foto di Macron, invece, risale al 1 marzo 2018. In questa data, l’allora neo-eletto presidente francese aveva visitato per la prima volta il campo militare di Mourmelon et Suippes nella regione della Marna (a nord-est della Francia).

Accompagnato dal ministro delle Forze Armate Florence Parly e dal capo di Stato Maggiore di terra, il generale Jean-Pierre Bosser, Emmanuel Macron ha esaminato il nuovo materiale bellico del programma Scorpion, che mira a rinnovare l’esercito di terra francese da qui ai prossimi 15 anni.

La foto è stata quindi scattata in questa occasione e non è mai stata accompagnata da frasi più o meno provocatorie, come nel caso di Luca Morisi. Malgrado queste precisazioni, i paragoni continuano a circolare su web alimentando le critiche nei confronti dell’uno e dell’altro leader.