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Chi è Giulia Sarti, l’esponente del Movimento Cinque Stelle coinvolta nel caso Rimborsopoli

Immagine di copertina
Giulia Sarti

Giulia Sarti, al centro dei fatti di cronaca dopo Rimborsopoli, è un’esponente del Movimento Cinque Stelle. Dal 2018 fino al 2019 ha ricoperto il ruolo di presidente della seconda commissione Giustizia della Camera, incarico lasciato a seguito di numerose polemiche legate al caso. È una deputata della Repubblica italiana.

Giulia Sarti chi è | Vita privata

Nata a Rimini il 13 agosto 1986, Sarti si diploma al liceo scientifico Einstein nella stessa città. Successivamente si trasferisce a Bologna dove, nel 2012, si laurea in Giurisprudenza con una tesi in diritto costituzionale. Si iscrive poi all’Associazione Casa della Legalità e della Cultura e al Movimento Agende Rosse.

Giulia Sarti chi è | Carriera

Il 13 dicembre 2007, all’età di 21 anni, Giulia sarti entra a far parte del M5S. Più precisamente decide di iscriversi durante un meetup di Bologna. Fin da subito la ragazza guida il gruppo Qui Bologna Libera che la porta a intervistare diverse personalità politiche.

Tre anni dopo, nel 2010, si candida alle elezioni regionali in Emilia-Romagna per il rinnovo del Consiglio regionale. Nel 2011, invece, partecipa alle amministrative di Rimini come consigliera comunale. Non viene mai eletta.

La svolta arriva finalmente nel 2013, quando alle elezioni politiche ottiene molti voti e diviene deputata (iscritta nella circoscrizione dell’Emilia-Romagna per i pentastellati).

Anche nel 2018 conquista un posto alla Camera dei deputati. Il 21 giugno dello stesso anno diventa presidente della seconda commissione Giustizia della Camera. Ma il 26 febbraio 2019 si autosospende dal partito e dal suo incarico dopo Rimborsopoli e l’archiviazione della querela nei confronti del suo ex collaboratore, Andrea Bogdan Tibusche.

Giulia Sarti chi è | Le Iene 

La parlamentare Cinque Stelle, secondo quanto ricostruito dal programma Mediaset Le Iene, non avrebbe restituito più di 20mila euro al Fondo Microcredito – come vorrebbe il M5S – e una parte di questi li avrebbe spesi in un sistema di “videocontrolli” installato nella sua abitazione.

La Iena Filippo Roma – colui che ha indagato sulla vicenda – ha intervistato anche Bogdan Tibusche. Dopo la messa in onda del servizio, nelle chat e su internet sono state messe in circolazione immagini hot private di Giulia Sarti. Inoltre sono stati pubblicati dei filmati intimi che, a quanto pare, risultano falsi.