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Cadavere murato dentro casa: arrestata in Lombardia l’amante di 64 anni che commissionò l’omicidio a tre mafiosi | VIDEO

I resti dell'uomo sono stati ritrovati durante dei lavori di ristrutturazione

Immagine di copertina
L'albanese è stato ucciso e murato da quattro italiani

Un vero e proprio cold case. A distanza di anni è stato finalmente risolto il caso della scomparsa di Lamaj Astrid, albanese di cui si erano perse le tracce a Genova nel 2013. I resti del corpo del 41enne sono stati ritrovati durante i lavori di ristrutturazione di una villa a Senago, in provincia di Milano.

I Carabinieri hanno scoperto che a commissionare l’omicidio era stata l’amante della vittima, una commerciante di gioielli di 64 anni che non aveva mai accettato la fine della relazione con l’uomo e aveva scoperto che era stata anche derubata di alcuni preziosi.

L’albanese non aveva però considerato le amicizie pericolose della signora: a finire in manette anche tre membri della criminalità organizzata a cui era stato commissionato l’omicidio. Personaggi molto temibili perché vicini a un clan mafioso originario di Caltanissetta e che sarebbero stati, secondo i Carabinieri che hanno svolto le indagini, gli esecutori materiali dell’assassinio del 41enne.

Oltre alla donna, mandante dell’omicidio, i tre sono ora accusati di omicidio e occultamento di cadavere. Dopo aver ucciso Astrid, i killer avevano pensato bene di sbarazzarsi del corpo murandolo in una parete di una villa settecentesca di Senago. Ma non avevano fatto con i conti con i lavori di restauro che, anche se a distanza di tempo, hanno portato al ritrovamento di brandelli di vestiti della vittima e che hanno portato a risolvere il caso.