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Torino, la polizia sale sul tram e carica i manifestanti | VIDEO

>>> QUI IL VIDEO DELLE CARICHE SUL TRAM <<<

Polemiche per la “repressione delle forze dell’ordine” contro i manifestanti che si stavano recando, nella giornata di mercoledì 13 febbraio, al presidio sotto il Comune di Torino in “solidarietà” con gli anarchici dell’Asilo Occupato, sgomberato lo scorso 7 febbraio dalle forze dell’ordine.

A denunciarlo è l’Associazione contro gli abusi in divisa (Acad): “Gli attivisti dell’Asilo da 25 anni si opponevano alla gentrificazione del quartiere popolare Aurora e sostenevano diverse occupazioni abitative”.

Il presidio “è stato impedito con modalità gravissime: la celere ha addirittura bloccato un tram e ed è per individuare quali persone si stavano dirigendo al presidio”. La zona intorno al comune totalmente militarizzata.

Nel video si vedono le forze dell’ordine salire sul tram e, denunciano da Acad, “farsi largo nel vagone a calci e manganellate” per poi procedere con quello che vengono definite “identificazioni sommarie”.

Quindi la manifestazione degli anarchici in centro città, proprio mentre la sindaca Chiara Appendino stava tenendo una conferenza stampa, è stata bloccata.

Una manifestante – comunicano le forze dell’ordine, “che ha reagito con calci e pugni verso gli agenti” è stata fermata.

Si tratta di una donna brasiliana di 48 anni che “si è opposta con violenza ai controlli preventivi disposti dalla questura, in occasione della manifestazione organizzata dagli anarchici nell’ambito della mobilitazione per lo sgombero dell’Asilo”.

A partire dalle 13 di mercoledì 13 febbraio in piazza della Repubblica si sono radunati circa 100 manifestanti, intenzionati a raggiungere il centro città. Durante le operazioni di controllo, la polizia ha fermato la corsa del tram 4, dove a bordo erano stati segnalati 14 anarchici.

Intanto il questore di Torino, Francesco Messina, ha emesso 6 fogli di via a carico di altrettanti anarchici arrestati lo scorso 9 febbraio durante gli scontri conseguenti allo sgombero dell’Asilo di via Alessandria. I destinatari della misura sono accusati di “resistenza aggravata, devastazione, danneggiamento seguito da incendio, getto pericoloso di cose e violazione della normativa sulle armi, in concorso con altri dimostranti”.

Il provvedimento prevede il divieto per i 6 anarchici di tornare nel territorio del comune di Torino per un periodo che va da 1 a 3 anni. Alla base della motivazione delle misure ci sono “i gravi e violenti comportamenti penalmente rilevanti tenuti dai destinatari nel corso della manifestazione”.

Mercoledì mattina, intanto, sono stati convalidati gli 11 arresti effettuati sabato dalla polizia, ma il gip del Tribunale di Torino ha disposto la scarcerazione degli indagati, applicando loro la misura cautelare dell’obbligo di firma.

“Manifestare è legittimo, io non giudico chi manifesta in modo pacifico, evidentemente quello che non è accettabile per la comunità è se si manifesta in modo non civile e se si usa la violenza” ha affermato la sindaca di Torino Chiara Appendino, da sabato sotto scorta, a margine di una conferenza stampa, a proposito della manifestazione degli anarchici a Torino.

“Non spetta a me”, ha aggiunto, “giudicare il messaggio politico che viene dato da questa manifestazione. Io continuo con grande serenità il mio operato. Andiamo avanti con tranquillità”.

Per Appendino “un’amministrazione ha il dovere di ascoltare tutti, lo abbiamo sempre fatto e continuiamo a farlo. Non è accettabile manifestare usando la violenza, su questo non c’è dialogo che tenga. Chi è violento e distrugge gli autobus non è portatore di nessun messaggio positivo quindi non è un dialogo che può esistere. Diverso dialogare con le diverse parti della città come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare”.