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Libia, gli Stati Uniti bombardano nel sud-ovest

Operazione contro postazioni di al Qaeda a Ubari, città nel sud-ovest del paese recentemente conquistata dal generale Haftar

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Credit: Yichuan Cao/NurPhoto)

Gli Stati Uniti hanno lanciato bombe sulla città di Ubari, nel sud-ovest della Libia, contro postazioni di al-Qaeda. Non si hanno notizie su morti o feriti.

L’attacco è stato sferrato ella sera di mercoledì 13 febbraio 2019. Lo ha comunicato su Twitter il portavoce del Governo di accordo nazionale (Gna), Mohamed El Sallak.

“Un sito dove si trovavano membri di al-Qaeda in un sobborgo della città di Ubari è stato bombardato”, ha riferito il portavoce, precisando che il raid rientra nell’ambito della “cooperazione in corso” e della “relazione strategica” tra la Libia e gli Stati Uniti sul dossier contro il terrorismo.

“Questo lavoro congiunto tra il Consiglio di Presidenza del Governo dell’Accordo nazionale e il Governo degli Stati Uniti ha coinciso con l’incontro tra il segretario di stato americano Mike Pompeo e e il ministro degli Esteri Mohamed Sayala, avvenuto la scorsa settimana nell’ambito della coalizione internazionale per sconfiggere la risalita dello Stato Islamico”, ha aggiunto il portavoce in una dichiarazione ufficiale.

El Sallak non ha fornito ulteriori particolari sull’esito del bombardamento. Il comando degli Stati Uniti che è coordina le forze americane in quella zona non ha rilasciato alcun commento.

Il raid è avvenuto in una zona non distante dal giacimento petrolifero di Sharara, il più grande del sud della Libia, controllato al 27 per cento dalla multinazionale francese Total.

Nei giorni precedenti all’attacco americano la città di Ubari e il giacimento erano stati conquistati dalle truppe del generale Khalifa Haftar, a capo dell’Esercito nazionale libico, nominato dal parlamento di Tobruk che con i suoi uomini governa la Cirenaica.