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Bonus Baby Sitter 2019: come funziona, qual è l’importo e come si richiede

Tutto quello che c'è da sapere sul bonus baby sitter 2019

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BONUS BABY SITTER 2019 – Il bonus baby sitter consiste in un’agevolazione erogata dall’Inps e riservata a quelle madri che, una volta terminato il periodo di congedo per maternità, decidono tornare subito a lavoro rinunciando – quindi – al congedo parentale.

La proroga di tale bonus per il 2019 è stata inserita come misura di sostegno alle famiglie nella nuova Legge di bilancio ma tale agevolazione non è stata riconfermata per l’anno in corso. Per tanto l’Inps ha comunicato che dal 1° gennaio 2019 non accetterà più domande per questo sussidio, ma che però verranno comunque erogati i voucher per le domande presentate entro il 31 dicembre 2018.

In ogni caso vediamo più nel dettaglio come funzionava il bonus baby sitter e asilo nido, quali erano i requisiti e come si otteneva.

Bonus Baby Sitter 2019 | Cos’è e come funziona

Il bonus baby sitter, anche noto come voucher baby sitter, sostanzialmente consente alle mamme lavoratrici di ottenere un aiuto economico da parte dell’Inps per quanto riguarda il servizio di baby sitting (o per l’asilo nido) come incentivo per la rinuncia al congedo parentale.

Tale rinuncia, quindi, è una condizione necessaria al fine dell’ottenimento di questa agevolazione, la quale si distingue ad esempio dal bonus asilo nido. Il bonus, introdotto per la prima volta con la legge Fornero, viene erogato per un periodo massimo di 6 mesi – che sono 3 per le lavoratrici autonome – sotto forma di buoni lavoro (ora libretto famiglia) con un importo di 600 euro al mese.

Le madri che hanno il part time, invece, vedranno riproporzionato l’importo del bonus sulla base del proprio orario di lavoro

Può essere richiesta l’agevolazione anche da chi ha più di un figlio: la domanda, in questo caso, deve essere presentata singolarmente per ogni figlio.

Bonus Baby Sitter 2019 | Requisiti

Ma quali sono i requisiti per ottenere il bonus baby sitter? Tale agevolazione spetta a:

  • lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato
  • lavoratrici iscritte alla gestione Separata Inps
  • libere professioniste non iscritte ad altre forme previdenziali obbligatorie e non pensionate
  • lavoratrici autonome e le imprenditrici

Ai fini dell’ottenimento del bonus, inoltre, un altro requisito fondamentale è relativo alle tempistiche di presentazione della domanda per il sussidio all’Inps: essa deve essere fatta entro e non oltre gli 11 mesi successivi il termine del congedo obbligatorio di maternità.

La lavoratrice, per altro, non deve aver fruito interamente del congedo parentale. Se ne ha usufruito solo in parte, allora la richiesta del contributo economico può essere fatta per i mesi di assenza che non sono ancora stati utilizzati.

A non poter godere del bonus sono invece quelle lavoratrici totalmente esentate dal pagamento dei servizi pubblici per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati ovvero le mamme che ricevono già benefici legati al Fondo per le politiche su diritti e pari opportunità.

Bonus Baby Sitter 2019 | Come si richiede

Il bonus baby sitter può essere richiesto all’Inps entro il 31 dicembre 2018 in tre differenti modalità:

  • rivolgendosi gratuitamente a un Caf o a un ente di patronato
  • presentando la domanda online attraverso il portale dell’Inps se in possesso del Pin dispositivo, carta dei servizi o credenziali Spid (almeno di secondo livello)
  • tramite il contact center dell’Inps (sempre muniti di Pin dispositivo) chiamando il numero 803.164

Nella domanda devono essere indicati:

  • i propri dati anagrafici (compresi residenza ed eventuale diverso domicilio)
  • il numero di telefono cellulare e l’indirizzo Pec (posta elettronica certificata) o email
  • i dati relativi al padre del minore per cui si chiede il beneficio (compreso il tipo di rapporto lavorativo, codice fiscale del datore di lavoro, periodi di congedo parentale fruiti)
  • i dati del minore per cui si richiede il beneficio
  • i dati riguardanti il congedo di maternità relativo al minore indicato
  • i periodi di congedo parentale già fruiti per il minore stesso
  • il beneficio prescelto e le mensilità di durata
  • i dati relativi al proprio datore di lavoro (o committente) ed al proprio rapporto lavorativo (oppure, nel caso di nessun datore, una dichiarazione che lo attesti)

Infine, le lavoratrici che intendono richiedere il bonus baby sitter devono aver presentato l’attestazione Isee 2019.