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Chi è Stefania Pucciarelli

Il curriculum della presidente della Commissione per i diritti umani del Senato

Immagine di copertina
Credits Facebook Stefania Pucciarelli

Stefania Pucciarelli nasce il 6 marzo 1967 a Sarzana, provincia di La Spezia.

Senatrice della Lega dal 2018, è arrivata in Parlamento dopo essere stata consigliere comunale a Santo Stefano Magra e consigliere regionale della Liguria.

Nel 2013 è diventata segretaria provinciale del partito, nel 2015 ha assunto la presidenza della III Commissione Consigliare della Regione Liguria (attività produttive, cultura, formazione e lavoro).

Alle elezioni politiche del 2018 è stata eletta senatrice nel collegio uninominale Liguria 3 con 114.714 voti.

Sul proprio sito ufficiale si presenta così:

“Amo il mio paese, le sue tradizioni e la sua cultura. Credo nell’autonomia e nella sovranità nazionale, nella libertà individuale, in uno stato forte ma non invasivo, e nell’uguaglianza che consente a ogni cittadino il pari accesso alle opportunità della vita”.

Stefania Pucciarelli e la presidenza della commissione per i diritti umani del Senato

Il 14 novembre 2018 Stefania Pucciarelli è stata eletta presidente della Commissione per i diritti umani del Senato tra le polemiche dell’opposizione.

“Finalmente al campo rom di Via Gragnola, a Castelnuovo Magra, sono ritornate le ruspe”, dichiarava il 9 novembre 2018.

Le sue posizioni anti-migranti erano già state oggetto di un procedimento penale.

Il 3 ottobre 2018 Pucciarelli era stata infatti convocata dal Tribunale di La Spezia “per il reato di cui all’art. 3 c. 1 legge 654/1975” che riguarda coloro che propagandano “idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e/o per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”, spiega ancora Stasolla.

La ragione per cui era stata convocata era l’aver messo un like su Facebool a un post che diceva “Certe persone andrebbero eliminate dalla graduatoria dal tenore di vita che hanno. E poi vogliono la casa popolare. Un forno gli darei”. A denunciarla era stata Aleksandra Matikj, presidente del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione.

Il procedimento si era chiuso con l’archiviazione.

L’autore del post era stato Davide Tempone, di Sarzana, indagato per il reato di discriminazione, odio razziale ed apologia del genocidio.

In merito alle ruspe nei campi rom la senatrice diceva: “Finalmente al campo rom di Via Gragnola, a Castelnuovo Magra, sono ritornate le ruspe dopo che le Autorità avevano già demolito in passato alcuni caseggiati abusivi. Roghi tossici, inquinamento, rifiuti e condizioni igieniche precarie sono una realtà che in prima persona ho ripetutamente segnalato negli anni scorsi, attivandomi sia per spronare l’amministrazione comunale a prendere iniziative concrete sia per ottenere un maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell’Ordine. Ricordo bene che soltanto dopo l’interessamento della Lega ci fu una presa di coscienza del problema da parte dell’amministrazione comunale, che fino ad allora aveva ignorato la realtà dei fatti”.

Cosa è la commissione per i diritti umani del Senato

“La Commissione per i diritti umani del Senato è aperta alla società civile ed opera in collegamento con le organizzazioni che si occupano dei diritti fondamentali della persona; ne trasmette le preoccupazioni al governo, alle Istituzioni e all’opinione pubblica facendo uso degli strumenti propri del Parlamento e attuando proprie iniziative”.

La Commissione, fino alle elezioni di marzo 2018, era presieduta dal senatore Luigi Manconi del Partito Democratico.