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La testimonianza di un papà: “Un gran cog**** ha lanciato una bomboletta di spray al peperoncino”

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Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 6 persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite in una discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, mentre aspettavano il concerto del rapper Sfera Ebbasta. Le vittime sono 5 ragazzi minorenni, tra i 14 e i 16 anni e una madre che accompagnava la figlia.

Raffaele Lerino, il papà di uno dei ragazzi presenti alla festa, ha assistito alla tragedia e ha raccontato su Facebook la sua versione dei fatti.

“Un gran coglione lancia una bomboletta di spray al peperoncino in mezzo alla sala con più di 1500-2000 persone tra cui io e mia figlia di 10 anni. Qualcuno nella ressa sviene perché allergico, preso dal panico o ubriaco. In 20 secondi la pista era vuota”, spiega Lerino.

L’ipotesi a cui stanno lavorando gli investigatori è proprio quella dell’uso dello spray, che avrebbe provocato il panico.

I ragazzi, molti di più di quanti ne poteva contenere la discoteca, si sono riversati fuori, accalcandosi su una balaustra che ha ceduto, facendo rimanere schiacciate numerose persone. Secondo le prime indagini degli inquirenti sarebbero stati venduti 1.400 biglietti, a fronte di una capacità della discoteca di 871 posti.

Il questore di Ancona, Oreste Capocasa, ha smentito che le porte di sicurezza fossero chiuse, come avevano raccontato dei testimoni, aggiungendo che è ancora presto fare speculazioni su cause e responsabilità.

“Una tragedia immane, ho il cuore spezzato”, ha detto al quotidiano locale Cronache Ancona. “L’uscita di sicurezza si è aperta, ma appena fuori due parapetti laterali in ferro sono venuti in meno e le persone sono cadute una sull’altra”.

Secondo le prime indagini, all’interno della discoteca c’era più gente del numero consentito dalle norme di sicurezza: “Abbiamo verificato che sono stati venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere”, spiegano i carabinieri.

“Quello che ho visto è stata la peggior scena che possa vedere un funzionario di polizia e un papà: sei lenzuola che coprono giovani vite e le scene strazianti dei genitori che facevano riconoscimento dei propri figli”, ha aggiunto il questore di Ancona.

“Nella mia professione ho visto e assistito a tanti eventi, ma vedere tante giovani vite spezzate fuori da una struttura per divertirsi non mi era mai capitato”. Quanto alle cause che hanno scatenato l’incidente, Capocasa ha confermato che “si stanno facendo accertamenti sulle presenze” all’interno del club e che “sono stati posti sotto sequestro le matrici dei biglietti staccati”.

“Il lavoro va avanti con molta attenzione”, ha aggiunto, riferendosi anche al fatto che il caos all’interno del locale possa essere stato causato da uno spray urticante: “Era voce comune ma l’emozione e lo choc del momento meritano un momento di ulteriore verifica”. “Le cause vanno chiarite con i ragazzi presenti”, ha concluso Capocasa.