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Lega, Salvini alla manifestazione a Roma: “Vi chiedo di starci vicini”

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Il discorso di Salvini | Diretta

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha parlato dal palco di Piazza del Popolo alla folla riunita per la manifestazione a sostegno della Lega.

L’intervento inizia con un minuto di silenzio per le persone morte a Corinaldo in occasione del concerto di Sfera Ebbasta e promette di recarsi nelle Marche nel pomeriggio.

“Ce la metteremo tutta per far tornare l’Italia grande. Fare nuove leggi vuol dire far rispettare quelle già esistenti”, ha detto il ministro, che ha poi citato Martin Luther King, che diceva che per farsi nemici basta dire quello che si pensa.

“I veri razzisti erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e di poterlo depredare”.

Non manca il riferimento all’omicidio di Desirée Mariottini, morta a San Lorenzo per colpa, spiega il ministro, di coloro che vengono dall’Africa e “portano la guerra in Italia”.

“Io sto con le forze dell’ordine, con chi ha la divisa, che sono per me fratelli e sorelle che portano avanti una missione”, continua il ministro.

Il leader della Lega parla del decreto sicurezza, legittima difesa, delle leggi sulla famiglia, di sicurezza e violenza contro le donne.

“Voglio essere misurato come vicepremier non solo dai numeri su immigrazione, ma alla fine dei cinque anni su numero di culle piene, su numero di bambini che nascono”.

“Avete eletto uomini normali che stanno preparando le prima manovra che mette al centro uomini, donne e i piccoli. Abbassiamo le tasse perché siamo partiti da chi era stato dimenticato dai precedenti governi”.

“La casa è sacra, il lavoro è sacro. A inizio hanno ci sarà legge sulla legittima difesa”.

“Se per avidità qualcuno non ha fatto quello che doveva fosse l’ultima cosa che faccio deve pagare fino all’ultimo e vale per Genova e per quello che è successo nelle Marche. Se fai entrare 2mila persone nel tuo locale e sei muoiono schiacciati il tuo posto è la galera fino alla fine dei tuoi giorni”.

Immancabile l’attacco a Soros, accusato di voler unificare e appiattire le identità, eliminando le differenze.

La manifestazione

Sabato 8 dicembre a Roma si tiene una grande manifestazione organizzata dalla Lega. “Sarà un test delle capacità organizzative della nuova struttura di partito che si sta creando nella Capitale e nel Lazio”, si legge nel comunicato di presentazione.

La manifestazione inizia alle ore 11 a Piazza del Popolo.

Come spiegano gli organizzatori, si tratta di una mobilitazione “a sostegno del nostro leader e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e delle politiche che la Lega sta attuando per restituire dignità agli italiani”. La Lega sta organizzando decine di punti d’incontro in tutta Italia per permettere ai militanti di tutta Italia di partecipare all’evento.

“Si sta organizzando una rete di pullman che partiranno anche in piena notte per portare l’esercito di simpatizzanti del Capitano nel cuore di Roma”, spiegano ancora gli organizzatori.

8 dicembre: la campagna “Lui non ci sarà”

Prendersela con i suoi “nemici”, con un tono di superiorità e a tratti compatimento. È uno dei tanti stili comunicativi di Salvini, che spesso tira in ballo i suoi contestatori più famosi. In passato “brindisi” ed “abbracci” dedicati a personaggi come Roberto Saviano, Asia Argento, Laura Boldrini, Oliviero Toscani, non si sono contati.

Adesso è il turno degli anti-testimonial. In occasione della manifestazione a Roma dell’8 dicembre 2018, il vicepremier lancia una campagna con le foto dei suoi più acerrimi nemici e la didascalia “Lui/lei non ci sarà”.

Tra coloro che sono stati, loro malgrado, scelti, per la promozione dell’evento ci sono Roberto Saviano, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni, Piero Fassino, Mario Monti, Elsa Fornero e Laura Boldrini, Jean Claude Juncker e il presidente francese Emmanuel Macron.

Campagna regione lazio

E ancora, Oliviero Toscani, Fabio Fazio, Fabrizio Corona e Asia Argento, Chef Rubio, Gemitaiz e Salmo.

8 dicembre: la contro-iniziativa europeista

Nella stessa giornata è stata indetta una contro-manifestazione europeista e anti-sovranista. L’iniziativa è promossa da Europa Now!, associazione europeista fondata da Gian Paolo Accardi, Maurizio D’Amore, Eric Jozsef e Gianna Radiconcini.

“Roma risponde alla marcia di Salvini: per fermare l’avanzata dei nazionalisti e rivendicare una nuova Europa più unita, democratica, fraterna, solidale e federale, EuropaNow! con la Gioventù Federalista Europea lancia una campagna di mobilitazione civica”, scrive Jozsef.

“È arrivato il momento di agire, per dire no”. Un no a “chi vuole il ritorno delle frontiere interne, il ritorno delle vecchie monete, la sottomissione geopolitica agli Stati Uniti di Donald Trump e alla Russia di Vladimir Putin”, dicono ancora i promotori.

EuropaNow!, invita a mettere una bandiera europea alle finestre, “perché la bandiera europea appartiene ai cittadini e perché l’Europa significa unire le persone, non soltanto integrare gli Stati”.