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Virigina Raggi per la prima dell’Opera di Roma sceglie un abito toga dello stilista Camillo Bona

In molti vedono nel vestito un forte e chiaro richiamo alle toghe dei giudici. Sarà forse un messaggio velato lanciato alla magistratura e all'accanimento giudiziario che ha subito la Raggi nel corso di questi due anni?

Immagine di copertina

“Assolta. Questa sentenza spazza via due anni di fango in cui sono stata mediaticamente e politicamente colpita con una violenza inaudita e con una ferocia ingiustificata”, sono state queste le prime parole della sindaca di Roma Virginia Raggi appena appresa la sentenza di assoluzione nel processo che la vedeva imputata per falso.

Ma la Raggi non sembra essere del tutto soddisfatta della rivincita che ha ottenuto su tutti quelli che la credevano colpevole. Sui social si sospetta infatti che la scelta dell’abito indossato dalla sindaca del Movimento 5 Stelle alla prima dell’Opera di Roma non sia stato casuale. In tanti vedono nel vestito un forte e chiaro richiamo alle toghe dei giudici.

Sarà forse un messaggio velato lanciato alla magistratura e all’accanimento giudiziario che ha subito la Raggi nel corso di questi due anni? Chissà, forse non c’è nessun “complotto” e la Raggi ha scelto proprio di indossare quell’abito semplicemente perché le piaceva.

Il vestito è composto da una lunga gonna nera in radzmire dalla linea a sirena indossata su un corpino bianco con ampio scollo a V lavorato con centinaia di budellini di organza e che poi liberi sulle spalle. Gli orecchini di perla e il collarino di perle sono stati realizzati invece da Aniello Galderisi.

Virginia Raggi

L’abito è stato ideato e realizzato appositamente dallo stilista Camillo Bona per la Raggi e per la sua sfilata all’apertura della stagione lirica al Teatro dell’Opera di Roma .

”Una mise da sera moderna ma estremamente elegante e raffinata pensata proprio per esaltare la bellezza e la personalità di Virginia Raggi”, che assisterà al Rigoletto di Giuseppe Verdi diretto dal maestro Daniele Gatti e con la regia di Daniele Abbado.

Il debutto al Teatro dell’Opera di Roma ha visto la partecipazione anche della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.