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Lascia la figlia in macchina per pochi minuti, ma la vettura scivola in un fiume e la bimba muore

La donna si era allontanta per effettuare un prelievo al bancomat

Immagine di copertina
Kim Rowlands con la piccola e il marito

Tre minuti sono bastati per trasformare una vita in tragedia. Una donna, Kim Rowlands, dopo aver parcheggiato la sua auto con a bordo la figlia di tre anni, si è allontata per pochi istanti per effettuare un prelievo al bancomat. Quando è tornata, però, la macchina era sparita: è stata ritrovata in un fiume.

Cos’è successo

A Cardigan, in Galles, il 19 marzo 2018 l’esistenza di Kim e la sua famiglia è cambiata. La donna, di 29 anni, quella mattina era uscita per andare a lavorare portando con sé la bambina. Prima si è fermata presso l’azienda familiare, poi per fare un prelievo al bancomat.

Parcheggiata la macchina con a bordo la piccola, la donna ha compiuto velocemente l’operazione. Ma una volta tornata nel area parking, non ha trovato più la vettura. Kim, allora, ha avvertito la polizia convinta che fosse stata rubata. Solo dopo si è resa conto che l’auto era scivolata nel fiume Teifi.

Gi agenti si sono tuffati immediatamente in acqua, hanno liberato non facilmente la piccola e l’hanno portata in ospedale. Ma la bambina era già morta per affogamento. I funerali sono stati celebrati poco tempo dopo, nel giorno del suo compleanno.

Le indagini

È stata aperta un’inchiesta sul caso che non è riuscita comunque a scoprire se il freno a mano sia stato disattivato dalla bimba o se sia stata la madre a dimenticare di azionarlo.

A otto mesi di distanza, però, la giustizia ha affermato che si è verificata “una serie di circostanze perfettamente lecite che ha portato alla morte della piccola”.

Le reazioni

“Era abituata a stare in macchina, le piaceva giocare con i comandi della radio, ma non l’ho mai vista giocare con altro, né con il freno a mano” ha dichiarato Jet Moore, il padre della bimba.

Subito dopo il fatto, Kim scrisse in un post su Facebook: “A causa della mia stupidità dovrò vivere con questo senso di colpa per il resto della mia vita. La mamma ti adora, bambina, e mi dispiace tanto”.