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Dolce e Gabbana si separano? Le voci dopo lo spot “razzista” con la Cina

Il solito Dagospia rilancia le indiscrezioni che arrivano dai corridoi mondani milanesi. Lo "scivolone cinese" rischia di costare carissimo

Lo scivolone del video pubblicitario. L’accusa di razzismo e la Cina che “elimina” dai siti di e-commerce i prodotti Dolce & Gabbana. Infine la cancellazione della sfilata evento di Shangai.

Per i due stilisti italiani non si può certo dire che sia un momento d’oro: e dopo la bufera “cinese” potrebbe calare addirittura la parole fine su uno dei marchi più famosi del mondo.

A lanciare l’indiscrezione, anche se dal tono sempre più una voce dei corridoi mondani minalesi, è Dagospia che parla addirittura di una possibile, se non imminente, rottura tra Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

I particolari di questa indiscrezione sono già diventati preda del mondo del gossip, ma è soprattutto sul terreno economico che si sta verificando un vero e proprio terremoto. Il mercato cinese, infatti, vale da solo un terzo dell’intero giro di affari di Dolce & Gabbana.

Facile quindi capire come la scomparsa del marchio D&G da tutte le piattaforme di e-commerce, dove si stima che i cinesi facciano tra il 70 e il 90 percento dei loro acquisti, sia più di un semplice problema. E ogni scenario, in questi casi, è plausibile. Anche quello della “separazione”.

A poco, al momento, sono valse le scuse, in un video, dei due stilisti diffuso da tutti i media cinesi: Domenico Dolce e Stefano Gabbana negano, ovviamente, qualsiasi intento razzista o sessista e parlano di “poco tatto” nei confronti della cultura orientale.

Lo stilista Domenico Dolce nel video afferma: “In questi giorni abbiamo ripensato moltissimo, con grande dispiacere, a tutto quello che ci è successo e a quello che abbiamo causato nel vostro Paese e ci scusiamo moltissimo”.

I co-fondatori della casa di moda vogliono chiedere scusa ai cinesi di tutto il mondo “Perché ce ne sono molti, e prendiamo molto seriamente questa scusa e questo messaggio”. I due dichiarano di aver sbagliato modo di esprimersi, “non succederà mai più”.

Nel momento centrale del video Dolce aggiunge: “Siamo sempre stati molto innamorati della Cina: abbiamo visitato moltissime città, amiamo la vostra cultura e certamente abbiamo ancora molto da imparare”

Il video pubblico si conclude con la parola cinese usata proprio per chiedere scusa,”duibuqi”, pronunciata da entrambi gli stilisti in segno di pentimento.

Basterà per risollevare le sorti del marchio in quello che per D&G è (era?) un mercato strategico? E l’alleanza tra i due resisterà a questo terremoto? Soprattutto, come sottolinea Dagospia, Domenico Dolce, vero proprietario del marchio (controlla tra il 70 e il 90 percento della sua società) “perdonerà” lo scivolone social del partner Stefano Gabbana che ha giustificato la pioggia di insulti ai danni di chi contestava lo spot con un “il mio profilo è stato hackerato”?