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Roma: la Raggi vieta l’alcol a San Lorenzo, ecco come viene violato il divieto sotto gli occhi della polizia

Vietata la vendita d'asporto e il consumo in strada di bevande alcoliche. Ma i controlli ci sono?

Immagine di copertina

Alcol San Lorenzo Roma | La notte tra il 18 e il 19 ottobre la sedicenne Desirée Mariottini è stata violentata e uccisa a via dei Lucani, nel quartiere romano di San Lorenzo (qui tutto quello che c’è da sapere sull’omicidio di Desirée)

Dopo la sua morte, la sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza, poi prorogata fino al 6 marzo, che vieta il consumo di alcolici in strada nel quartiere partire dalle 21. Vietata anche, a partire dalla stessa ora, la vendita di alcolici da asporto.

“Limiteremo anche la vendita da parte dei negozietti, intensificheremo ancora di più i controlli con l’aiuto della polizia”, aveva annunciato Raggi.

Con una telecamera nascosta TPI.it è andato a verificare se la misura viene rispettata nel quartiere.

Qui il video:

In strada ci sono diverse persone intente a bere alcolici davanti i bar o per strada. In mano hanno birre o cocktail che vengono consumati all’aperto, come dimostrano i numerosi bicchieri abbandonati sulle macchine parcheggiate.

Per verificare se il divieto di vendita di alcolici da asporto viene rispettato, abbiamo provato a comprare alcuni alcolici in tre  negozi di alimentari. La reazione non è stata sempre uguale.