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Liguria, arriva il baratto amministrativo: lavori socialmente utili per pagare le tasse

La proposta di legge presentata dalla Lega è stata appoggiata da tutti i gruppi. Prevede uno scambio di servizi tra Comune e cittadino, che salda il suo debito lavorando gratuitamente

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La proposta è arrivata in Liguria

Non riesci a pagare le tasse? Puoi tagliare il verde pubblico o pulire le strade. L’esperimento, già attivo in diversi comuni italiani, è ora oggetto di una proposta in consiglio regionale per estenderlo a tutta la Liguria.

Si chiama “baratto amministrativo” ed è un meccanismo che permette al debitore nei confronti della pubblica amministrazione di restituire quanto dovuto convertendo parte del denaro in ore di lavori socialmente utili.

La misura è stata introdotta nel 2014 con il decreto cosiddetto “Sblocca Italia”. È uno scambio di servizi tra ente locale e cittadini, che possono ripagare le tasse non saldate di competenza comunale offrendo il proprio lavoro al servizio della comunità.

Il “baratto amministrativo” deve essere stabilito dal Comune attraverso una delibera che definisca criteri, regole e condizioni per la realizzazione degli interventi.

Attualmente il baratto amministrativo non è ancora attivo in nessun comune della Liguria, ma la proposta di legge del consigliere della Lega Giovanni De Paoli, che prevede l’istituzione di un albo dei comuni aderenti all’iniziativa, è stata appoggiata da tutti i gruppi dell’assemblea regionale.

Nella stessa seduta del consiglio sono state poi approvate anche due ordini del giorno collegati tra loro. Il primo, del Movimento 5 stelle, che impegna la giunta di Toti a concedere contributi ai comuni che attivano il baratto amministrativo.

Il secondo di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria, affinché la Regione valuti se finanziarli attraverso il fondo di solidarietà costituito dai contributi versati dai consiglieri regionali attraverso il taglio dei vitalizi.

De Paoli ha spiegato che la nuova legge “farà risparmiare migliaia di euro ai Comuni”, “un aiuto indiretto alle famiglie in difficoltà” come ha spiegato Andrea Costa di Liguria Popolare.

Secondo Giovanni Boitano (Liguri con Paita) la proposta del baratto offre “un’opportunità a chi per difficoltà economiche non riesce momentaneamente a pagare le tasse”.

In questo modo i Comuni riusciranno a riscuotere anche quei debiti che altrimenti non avrebbero modo di riavere indietro, e ottenere in cambio lavoro “gratuito” per la manutenzione, le pulizie, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade del territorio urbano o extraurbano.