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Venezia: ladro arrestato grazie a X-Law, l’algoritmo che prevede i reati

Il sistema permette di prevenire e prevedere i reati che avvengono in città

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Credit: AFP

La polizia di Venezia è riuscita ad arrestare un uomo con l’accusa di furto aggravato grazie ad un algoritmo in grado di prevenire i reati.

L’arresto è avvenuto intorno alle 3.45 del 15 novembre 2018 dopo che un portiere aveva allertato i militari avendo sorpreso un ladro che cercava di rubare i soldi dalla cassa di un hotel.

Quando gli agenti hanno ricevuto la chiamata del portiere sono riusciti a fermare subito il ladro perché si trovavano già in zona, e non per una semplice coincidenza.

I militari infatti hanno utilizzato un algoritmo ideato dalla questura di Napoli sulla base di anni e anni di esperienza in strada.

Il sistema creato dagli agenti prende il nome di X- Law ed è stato presentato come uno strumento digitale a supporto delle forze dell’ordine che permette di prevenire e prevedere i reati che avvengono in città.

Il caso di Venezia è uno dei primi che dimostra la reale efficacia del sistema X-Law.

Il software è stato creato sulla base delle denunce fatte alla polizia di Stato e grazie all’incrocio dei dati a sua disposizione è in grado individuare i luoghi dove è stata registrata una maggiore l’incidenza dei reati.

In questo modo, l’algoritmo è in grado di riconoscere la “serialità” dei reati e permette al sistema X-Law di prevederli, fornendo agli agenti indicazioni precise sui luoghi in cui è più probabile che si registri un reato.

Il caso di Venezia – Grazie all’algoritmo, la polizia di Venezia è riuscita ad arrestare il ladro prima che riuscisse a raggiungere la cassa del bar.

Secondo quanto raccontato dal portiere che ha sporto denuncia, l’uomo aveva sfondato la porta del locale e si stava dirigendo verso la cassa. Quando si è accorto di essere stato scoperto ha tentato la fuga attraverso la porta che aveva infranto e si è diretto verso la zona riservata ai taxi.

I miliari però sapevano dove trovarlo grazie alla segnalazione del X-law, che prevedeva tra le 3 e le 4 del mattino la possibile commissione di un reato in un esercizio.

Negli uffici della Questura è emerso che sull’uomo gravavano specifici precedenti per reati contro il patrimonio: dopo l’arresto è stato denunciato per furto aggravato.