Me

Matteo Salvini confessa: “Mio figlio Federico sciopera contro di me”

Alla presentazione del calendario della Polizia di Stato il ministro dell'Interno ha rivelato che sarà la seconda volta in un mese. "Questa volta per la direttiva 'Scuole sicure'"

Non solo la fine della relazione con Elisa Isoardi: Matteo Salvini ha un altro problema in famiglia. A raccontarlo è lui stesso, alla presentazione del calendario della Polizia di Stato lunedì 12 novembre 2018. “Papà, venerdì a scuola mia c’è sciopero”, gli ha scritto il figlio Federico, 15 anni. “Perché Fede?”. “Contro di te”, ha ammesso candidamente.

Federico è il primogenito di Salvini, nato dal matrimonio con Fabrizia Ieluzzi.”È la seconda volta in un mese che mio figlio sciopera contro di me – racconta i vicepremier – perché il mese scorso ha scioperato contro la direttiva sicurezza e immigrazione, venerdì sciopererà contro scuole sicure”.

“Lui molto giudiziosamente ha fatto quello che io non ho mai fatto quando avevo la sua età, mi ha chiesto ‘Che faccio?’. Io gli ho risposto di andare, il suo papà ministro dell’Interno non andrà a sfidare il picchetto”.

“Gli ho detto: Fede devi studiare altri 4 anni, quindi vai, sei ampiamente autorizzato a scioperare contro papà”. Poi il consiglio: “Magari è meglio che eviti di andare in corteo perché se becchi qualche giornalista sbagliato non fai una bella figura”.

Nel suo intervento, Salvini parlato di quanto fatto dal governo. Il decreto Sicurezza contro cui ha scioperato il figlio è stato approvato dal Senato con la fiducia il 7 novembre 2018. Il testo per la conversione in legge è passato alla Camera dei deputati. I primi 14 articoli sono dedicati alla questione dell’immigrazione.

La direttiva del Viminale “Scuole Sicure” contiene invece misure per prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi delle scuole. Ciascun comune dovrà inserire le scuole fra i luoghi dove applicare il cosiddetto “daspo urbano” nei confronti degli spacciatori.

La direttiva ha inoltre lo scopo di intensificare la collaborazione tra istituzioni scolastiche e amministrazioni locali per prevenire “le più gravi forme di devianza” e rafforzare “attività di controllo del territorio e un’intensificazione dell’attività info-investigativa ai fini della prevenzione dello spaccio di stupefacenti e del relativo consumo davanti alle scuole, con la partecipazione della polizia locale”.

La direttiva ha anche l’obiettivo di sensibilizzare i comuni per mettere in atto una riqualificazione delle aree limitrofe alle scuole, che passa anche attraverso l’installazione di impianti di videosorveglianza”.