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Chi è Francesco Amato, condannato per ‘ndrangheta barricatosi alle Poste con ostaggi

Immagine di copertina
L'ingresso dell'ufficio postale

Chi è Francesco Amato, l’uomo che ha preso in ostaggio alcune persone in un ufficio postale di Reggio Emilia

Francesco Amato, 55 anni, il 31 ottobre 2018 è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 19 anni e un mese nel processo Aemilia.

L’uomo è stato ritenuto responsabile del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Dopo la sentenza Amato si è reso irreperibile. Il suo avvocato, Franco Beretti, ha dichiarato ai media locali reggiani che il suo assistito gli aveva detto di essere pronto ad andare in carcere.

“Mi è parso molto tranquillo: ‘Avvocato, allora io preparo la valigia’, mi ha detto”, ha affermato il legale.

Oggi 5 novembre è entrato in un ufficio postale armato di coltello e si è chiuso all’interno con alcuni ostaggi.

Amato avrebbe chiesto di parlare con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Si sarebbe definito “sì un delinquente, ma un delinquente onesto, non un mafioso”.

Mentre proseguono le trattative con le forze dell’ordine si valuta l’impiego del gruppo intervento speciale (Gis) dell’Arma dei carabinieri.

Chi è Francesco Amato | Processo Aemilia

“Ho commesso decine di furti, ho imputazione per porto abusivo di arma. Ma non ho mai avuto a che fare con la droga perché lì duri un paio di anni poi ti prendono” – era stata la testimonianza di Amato – “Non ho avuto contatti con nessuna delle altre persone qua al processo. Come fanno a dire i pm che da quando c’è stato l’arresto, nel 2015, fino al 2018, io ho continuato a delinquere con la ’ndrangheta in questo periodo?».

“Ho 55 anni, sono andato spesso in galera. Non ho mai avuto il 416bis in Calabria e adesso lo prendo a Reggio Emilia? Mi sembra impossibile”.