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Tav, il commissario vuole denunciare il governo: “Non rispondono alle mail”

Paolo Foietta, commissario governativo per la Torino-Lione, all'Agi: "Sono pagato dallo Stato italiano per fare un lavoro che mi viene impedito di fare"

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Il commissario governativo per la Torino-Lione, Paolo Foietta, potrebbe decidere di denunciare il premier Conte e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per omissione di atti d’ufficio.

A riportare la notizia è l’agenzia Agi, che annuncia anche che la prossima settimana il commissario renderà pubblici i risultati di uno studio tecnico redatto da alcuni esperti con dati aggiornati sulla realizzazione della linea ad alta velocità.

L’idea di denunciare il governo, invece, nasce dalle mancate risposte alle “reiterate mail pec” con cui, negli ultimi mesi, il commissario ha chiesto un confronto sui temi di sua competenza.

“Sono stato nominato dal Presidente della Repubblica per ricevere indirizzi dal presidente del Consiglio e dal Ministro delle Infrastrutture, ai quali rispondo direttamente”, spiega Foietta all’Agi a margine di un dibattito sulle infrastrutture durante il convegno “Passaggio a Nord Ovest”, organizzato a Verbania dalle liste civiche di centrosinistra di Lombardia, Piemonte e Liguria.

“Li chiamerò a rispondere anche dal punto di vista formale per questa mancanza di confronto”, aggiunge il commissario. “Sono pagato dallo Stato italiano per fare un lavoro che mi viene impedito di fare, e in assenza di nuovi indirizzi continuo a procedere in base a quelli che ho ricevuto dal precedente Governo. Mi trovo in una situazione paradossale, che è difficile spiegare ai francesi…”.

Foietta sta anche pensando di scrivere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il suo intervento in questa situazione di stallo.