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Genova, sfollati e commercianti in corteo: “Vogliamo risposte o blocchiamo la città”

In migliaia hanno sfilato per chiedere interventi tempestivi nell'area della zona rossa. Contestati il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, presente in città, e il presidente della regione Giovanni Toti

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Fonte: Twitter

“Liberate la Valpolcevera”. E ancora: “Risposte entro un mese o blocchiamo la città”.

Sono alcuni degli striscioni del corteo composto da commercianti e dai residenti della zona rossa che oggi, lunedì 8 ottobre, hanno manifestato per chiedere interventi tempestivi dopo il crollo del ponte Morandi. È la prima manifestazione da quando è ceduto il viadotto Polcevera il 14 agosto, provocando la morte di 43 persone. Da allora, sottolineano i cittadini che prendono parte alla mobilitazione, la vallata è in gincchio. E alcuni negozianti parlano di un calo delle vendite del 50 per cento.

“Non vogliamo bandiere o colori politici. Siamo semplici cittadini che vogliono denunciare l’isolamento del nostro territorio e proporre alcune soluzioni: siamo operai, commercianti, imprenditori, associazioni sportive”, dice uno degli organizzatori, Carlo Di Bernardo, parlando con le oltre 100 persone presenti davanti a Palazzo San Giorgio, da dove la mattina presto il corteo è partito.

I manifestanti, quasi 2mila persone secondo le prime stime, hanno deciso di manifestare il giorno della visita in città del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, a Genova insieme alla commissaria europea ai trasporti Violeta Bulc, con la quale ha incontrato il governatore Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci, nominato commissario per la ricostruzione.

“Siamo dietro a un muro”, hanno urlato durante il corteo mentre risuonava il brano The Wall dei Pink Floyd. “Se qualcuno ci identifica con un partito, abbiamo perso. Noi siamo cittadini, gli sfollati dei servizi. Bucci, aprici le strade!”, hanno scandito i manifestanti.

“Il decreto Genova sarà migliorato e vi invito a non contestarlo, non solo perchè è scritto col cuore vicino ai genovesi, ma anche con un’alta tecnica giuridica che permetterà al commissario per la ricostruzione Bucci di lavorare bene”, ha detto il ministro incontrando la stampa in Prefettura. “Questo governo è impegnato giorno e notte per ridare a Genova la normalità”.

Anche Buc è intervenuta, sottolinenado il sostegno delle istituzioni europee: “L’Europa è pronta a fare la propria parte per aiutare Genova e la Regione con l’obiettivo di ridare il futuro a questo territorio. Sono qui per tre ragioni importanti: onorare la memoria delle vittime e dare un contributo a tutte la famiglie che stanno soffrendo; discutere con il governo e le autorità locali della possibilità di rispondere ai bisogni della popolazione. E offrire un ventaglio di strumenti che l’Unione europea può offrire, di cui ho già discusso a lungo con il ministro e di cui discuterò a breve con le autorità locali”.

“È importante assicurare subito il ripristino dei collegamenti regionali perchè la Liguria rappresenta un fondamentale terminale dell’Unione europea”, ha concluso.

Il ministro Toninelli ha spiegato alla stampa di aver informato Bulc di quanto finora fatto dal governo e di quanto previsto per la ricostruzione del viadotto.

“Questa è la Commissione europea che piace a questo governo, che si cala nei territori, che ne ascolta le necessità: apprezziamo questa vicinanza”. Ha poi sottolineato che “saremo pronti con tanti progetti per accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall’Ue, in particolare per Genova. Saremo pronti entro per la scadenza del 24 ottobre”.

Il riferimento è alla scadenza del bando da 450 milioni di euro messo a disposizione dal programma comunitario per i trasporti “Cef trasporti” nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa e che punta a favorire lo sviluppo ferroviario, la sicurezza stradale e il trasporto intelligente.