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Salvini a Napoli: la folla lo acclama, ma c’è anche la contestazione
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Salvini a Napoli: la folla lo acclama, ma c’è anche la contestazione

Il ministro dell'Interno è stato accolto a Napoli dai suoi sostenitori da una parte e dal corteo dei centri sociali dall'altra

02 Ott. 2018
salvini napoli

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si è recato in visita a Napoli il 2 ottobre per presiedere il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Una volta arrivato in città, il leader della Lega è stato accolto da un bagno di folla, tra applausi, strette di mano, saluti dai balconi e selfie dei suoi sostenitori.

Nella piazza del Plebiscito, che si trova di fronte alla prefettura, è stata issata anche una bandiere della Lega, oltre a striscioni dell’associazione “Marittimi” di Napoli: circa 300 persone attendevano il ministro dell’Interno per congratularsi con lui.

All’arrivo del vicepremier sono anche partiti i cori “Matteo Matteo”, oltre a “Un capitano, c’è solo un capitano”.

Non tutti i presenti hanno accolto con lo stesso entusiasmo l’arrivo a Napoli del ministro dell’Interno: alle spalle della prefettura, all’ingresso di piazzetta Carolina, si è radunato i corteo dei centri sociali, arrivati per protestare contro il ministro dell’Interno.

In alcune strade di Napoli sono anche apparsi diversi manifesti che ricordano le frasi di Salvini e della Lega in generale contro Napoli e il Sud Italia.

Nel suo intervento in Prefettura, il ministro ha anche fornito la sua opinione sui campi rom.

“L’obiettivo è campi rom zero, come in tutta Europa. Il problema non sono i rom; su 160mila rom quelli che vivono nei campi sono una minima percentuale, circa il 20 per cento, perché gli altri vivono in una casa, pagano mutuo o affitto e pagano le tasse. Quelli che hanno diritto a un’abitazione sostitutiva la avranno. Diritti a chi ha diritti e pugno di ferro a chi non ne ha”.

Salvini ha anche rinnovato il suo impegno alla lotta contro la criminalità: “L’impegno è portare almeno 100 uomini delle forze dell’ordine in più a Napoli entro la fine dell’anno. L’ obiettivo finale è deportare e cancellare la camorra, far sentire a ogni singolo camorrista lo schifo che è.

“Su Riace chiedete a Saviano, alla Boldrini, ai campioni dell’immigrazione fuori controllo un commento”, ha poi affermato il ministro, riferendosi all’arresto del sindaco di Riace, Domenico Lucano.

“Io vado avanti chiudendo i porti, facendo risparmiare agli italiani e agli immigrati regolari e perbene un sacco di soldi e di tempo. Verrò personalmente a fare gli sgomberi: ho chiesto di darmi un quartiere per partire con la bonifica, suoneremo campanello per campanello e prenderemo chi occupa abusivamente case”.

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