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“Io, mamma no vax pentita, ho scelto di proteggere i miei figli”
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mamma no vax pentita

“Io, mamma no vax pentita, ho scelto di proteggere i miei figli”

La donna racconta la scelta iniziale di non vaccinare il proprio figlio e come ha cambiato idea grazie alla pagina IoVaccino

28 Set. 2018
mamma no vax pentita

Con l’apertura delle scuole è ritornato in auge il dibattito sull’obbligo vaccinale dei bambini e non si ferma, soprattutto in rete, lo scontro tra genitori no vax e chi chiede maggiori garanzie per i propri bambini.

È in questo contesto che si inserisce la storia di Jenny Arduini e di suo marito, che dopo il consiglio del pediatra di famiglia hanno deciso di non vaccinare il proprio figlio.

A influire sulla loro decisione anche l’esperienza lavorativa del marito, che si occupa di bimbi autistici e che spesso sentiva i loro genitori ipotizzare che ci fosse un legame tra i vaccini e l’autismo.

Al momento di vaccinare il figlio, la coppia si è rivolta al primo medico, che ha consigliato loro di procede con le vaccinazioni. I genitori hanno però preferito sentire anche il parere di un secondo medico, il vecchio pediatra di fiducia.

Quest’ultimo, a differenza del primo medico, ha invece convinto la coppia a non vaccinare il figlio per motivi di sicurezza.

“Alla visita, ha confermato le nostre paure, spiegandoci che ‘ci sono cose che non vengono dette: i vaccini fanno male, e i bambini vaccinati prendono allergie, si ammalano, rimangono deboli'”, racconta Jenny Arduini a Vanity Fair.

“Il vaccino della polio non serve, la malattia è già stata debellata: bisogna almeno aspettare che si registri un caso in Italia per tornare a vaccinare, altrimenti non ha senso”.

“Ci diceva che solo i bambini non vaccinati erano davvero sani. E noi, che eravamo già spaventati e avevamo il timore di fare del male ai nostri figli, gli abbiamo creduto. La sua narrazione è stata poi confermata da molte persone, in tutti i raduni a cui abbiamo partecipato”.

Le convinzioni della coppia iniziano a vacillare quando entrano in contatto con il gruppo Facebook IoVaccino, che aveva lanciato la petizione per reintrodurre l’obbligo vaccinale per l’accesso alle scuole.

“La sua pagina permette di aprire un dialogo diretto con loro tramite una chat dove si può parlare direttamente con medici volontari che nel loro tempo libero cercano di dare informazioni scientificamente corrette”.

Grazie a questo gruppo, Jenny Arduini entrò in contatto con un medico che rispose con calma e chiarezza a tutte le sue domande e ai suoi dubbi, fino a convincerla a cambiare idea e a far vaccinare suo figlio.

La donna racconta di come il medico cercò di convincerla senza aggredirla verbalmente, ma semplicemente presentandole le sue idee.

“Poco alla volta la mia realtà si frantumò e mi resi conto dei rischi che avevo fatto correre ai miei bimbi nel non proteggerli, del privilegio a cui avevo rinunciato esponendoli a gravi malattie. Mi resi conto come chi pensavo fosse il mio più terribile nemico, Alice Pignatti, fosse in realtà colei che tentava realmente di proteggere e difendere i miei figli e per questo, alla fine, dovetti ringraziare quella mamma che si era fatta scudo di insulti solo per aiutare mamme come me”.

Dopo essersi resa conto di quanto numerosi fossero i medici e gli esperti che consigliavano di ricorrere ai vaccini a differenza di chi vi si opponeva, Jenny ha deciso di “proteggere i miei figli, ed ora per fortuna sono protetti da tutte le malattie per cui esiste un vaccino disponibile in Italia”.

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