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Cos’è il nuovo gruppo parlamentare “Famiglia e Vita”, che vuole combattere contro i diritti civili

La nuova formazione riunisce 150 parlamentari del centrodestra vicini al Family Day e vuole battersi contro la maternità surrogata, l'adozione per coppie omosessuali e "l'educazione del gender nelle scuole"

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Fonte: Twitter

È nato in Parlamento un intergruppo chiamato “Famiglia e Vita”. La nuova formazione riunisce tutti i parlamentari del centrodestra, e la senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago, vicini ai cattolici del Family Day.

A promuovere l’iniziativa è stato Massimo Gandolfini, il neurochirurgo di Brescia sostenitore delle manifestazioni contro l’approvazione delle unioni civili e, ancora prima, della legge contro l’omofobia (mai stata approvata).

Tiziana Drago, invece, era già conosciuta alle cronache per il suo sostegno alle Sentinelle in piedi, i gruppi informali che protestano contro l’adozione da parte di coppie omosessuali, la fecondazione eterologa e i diritti civili.

Tra i promotori dell’iniziativa, figura anche Simone Pillon, il senatore che ha recentemente dichiarato di volere impedire alle donne di abortire e che ha proposto un disegno di legge sull’affido condiviso dei figli.

Secondo quanto affermato dagli organizzatori della presentazione, avvenuta mercoledì 19 settembre, gli aderenti all’intergruppo sarebbero 150 tra deputati e senatori.

 

“Famiglia e Vita” vuole battersi contro la gestazione per altri (che in Italia è vietata), le adozioni omogenitoriali (che non sono previste da nessuna legge), la legalizzazione delle droghe leggere (che in Italia non esiste), il contrasto al suicidio assistito e “la valorizzazione del prinicipo di obiezione di coscienza e l’educazione del gender nelle scuole”.

Si tratta, secondo quanto affermano i sostenitori del nuovo progetto politico, di “valori non negoziabili”.

Fanno parte del gruppo anche Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliarello e il leghista Alessandro Pagano. A margine dell’incontro, proprio Pagano ha assicurato che “stavolta non giocheremo più una partita di rimessa, ma una partita d’attacco” contro la “deriva antropologica frutto di una cultura cosmopolita e perversa”.

“C’è un popolo italiano che si è risvegliato dal torpore voluto dalla massoneria internazionale”, ha poi aggiunto.

Delle stessa opinione Gaetano Quagliariello, che ha definito “orribile” la scorsa legislatura e che ha garantito che “l’intergruppo Famiglia e Vita è un’azione di resistenza e di testimonianza”.

Un primo incontro è convocato per il prossimo 12 ottobre al Pirellone di Milano con gli amministratori locali.

“Ci ritroveremo speriamo in tanti sindaci, governatori, consiglieri e anche i parlamentari che vorranno partecipare per valutare cosa si può fare sul territorio, sia le regioni che i comuni per le loro competenze soprattutto su temi di educazione e anche sulle trascrizione e iscrizione delle adozioni avvenute all’estero”, ha detto Gandolfini.

“Inoltre il prossimo congresso Mondiale in favore della famiglia si terrà a fine marzo 2019 in Italia, precisamente a Verona”, ha aggiunto.