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Roma: pupazzo impiccato davanti alla sede Pd di Ponte Milvio

Immagine di copertina

Nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 settembre il circolo del Pd di Ponte Milvio, in via della Farnesina a Roma, è stato bersaglio di un raid.

Sulla cancellata di ingresso al circolo è stata allacciata una corda di iuta con un pupazzo impiccato avvolto da una bandiera dell’Italia.

La foto del pupazzo è stata pubblicata sui social network e condivisa da diversi militanti e dirigenti del partito, e non solo, suscitando sdegno e condanna generale.

Il primo a diffondere l’immagine è stato l’account Twitter del blog nomfup.

“Ecco la sorpresina che si sono trovati stamattina i ragazzi della sezione Pd di Ponte Milvio a Roma nord: un pupazzo impiccato e striscioni runici. Questa è l’aria che tira. Solidarietà e sempre maggiore determinazione, senza paura”, si legge nel tweet.

Il circolo Pd di Ponte Milvio fu la storica sede del Partito comunista italiano dove era iscritto il segretario del Pci Enrico Berlinguer.

Il 16 agosto a essere presa di mira era stata anche la sede della Lega di via Fontana, a Treviso. In quel caso era addirittura esploso un ordigno rudimentale.

In quel caso la procura trevigiana ha aperto un’indagine per terrorismo.

Nessuna persona è rimasta coinvolta nell’esplosione e i limitati danni provocati dalla denotazione si sono limitati al portone di ingresso della sede della Lega.

“Una bomba rudimentale è esplosa di fronte alla sede della Lega di Villorba (Treviso), un’altra è stata trovata inesplosa”, ha scritto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini sul suo profilo Twitter.

“Cercano di fermarci, ma violenti e delinquenti non ci fanno paura. Andiamo avanti, più forti di prima”, ha sottolineato il leader della Lega.