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Ponte Morandi: dopo Brencich e Ferrazza, anche l’ingegner Santoro lascia la commissione del ministero

Santoro, indagato per il crollo, era finito nelle polemiche per i suoi rapporti passati con Autostrade per l'Italia

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L’ingegner Bruno Santoro si è dimesso dalla Commissione ispettiva incaricata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di far luce sulle cause del crollo del ponte Morandi di Genova.

La decisione è stata presa dopo che il suo nome è stato iscritto sul Registro degli indagati dalla Procura genovese proprio per il crollo del ponte.

Santoro è tra le venti persone indagate, insieme alla società Autostrade per l’Italia, per il crollo del ponte.

La notizia delle dimissioni è stata rilasciata dal ministero delle Infrastrutture in una nota. Ponte Genova dimissioni Santoro

“Il Ministero, ringraziandolo per la sensibilità e la professionalità dimostrate, precisa che appena dal 23 marzo scorso Santoro è dirigente della Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali. E che presso tale divisione egli non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade per il Ponte Morandi”, si legge nella nota.

“In relazione, poi, alle cosiddette ‘consulenze’ per Aspi, si fa notare che i collaudi delle opere in concessione vengono regolarmente effettuati dalle strutture del concedente a spese del concessionario”, precisa il Ministero.

Nella nota si chiarisce anche che “gli incarichi dell’ingegner Santoro sono stati debitamente autorizzati anni fa dall’amministrazione, all’epoca in cui Santoro era in servizio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici”.

Come rivelato da un’inchiesta del settimanale L’Espresso, Santoro fino al 2013 sarebbe stato pagato dalla società Autostrade per l’Italia, che gestisce il tratto della A10 interessato dal crollo del ponte e che è stata indicata dal Governo di essere responsabile della strage.

Dal marzo 2018 l’ingegnere lavora per il Ministero delle Infrastrutture come direttore della Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale.

Santoro è il terzo membro della Commissione ministeriale sul ponte Morandi a saltare.

Nelle scorse settimane si era dimesso anche l’ingegner Antonio Brencich ed era stato rimosso dal Ministero l’architetto Roberto Ferrazza.

Sia Brencich sia Ferrazza, rispettivamente da relatore esperto e da presidente, avevano firmato il verbale del comitato tecnico amministrativo che nel febbraio 2018 aveva dato parere favorevole al progetto di ristrutturazione del ponte presentato da Autostrade per l’Italia.

Questa relazione è tra il materiale documentale che dovrà essere preso in esame dalla stessa Commissione d’indagine istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un cortocircuito che ha generato polemiche sull’opportunità degli incarichi e portato alle dimissioni di Brencich e alla revoca dell’incarico a Ferrazza.

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