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Pubblica amministrazione: “Nel 2019 previste 450mila nuove assunzioni”, parla la ministra Giulia Bongiorno

Il maxi piano prevede quindi assunzioni tramite concorso pubblico, che anticiperebbe al 2019 le assunzioni previste tra il 2019 e il 2021. La fattibilità del piano, che entrerà in un decreto denominato "concretezza" è al vaglio del ministero

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Giulia Bongiorno, ministra della Pubblica amministrazione

Nel 2019 circa 450mila persone verranno assunte nella Pubblica amministrazione. A dirlo è la ministra della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, che ha annunciato lo sblocco del turnover dei dipendenti pubblici.

Il maxi piano prevede quindi assunzioni tramite concorso pubblico, che anticiperebbe al 2019 le assunzioni previste tra il 2019 e il 2021. La fattibilità del piano, che entrerà in un decreto denominato “concretezza” è al vaglio del ministero.

In un’intervista al Messaggero, la ministra Bongiorno ha spiegato la logica dietro questo piano che spinge molto sulle assunzioni.

“Negli ultimi 15 anni è stato effettuato un risanamento dei conti pubblici soprattutto con il taglio della spesa pubblica corrente anche con riferimento alle assunzioni. Non condivido questo tipo di politica di risanamento perché poi ci si lamenta che la pubblica amministrazione non va bene”, spiega Bongiorno.

“Noi possiamo immaginare la migliore riforma ma se poi non abbiamo le persone che la attuano è destinata a fallire e a rimanere soltanto sulla carta. Per questo ho voluto battezzare questo decreto concretezza”.

“Il disegno di legge si chiamerà Concretezza perché desidera porre fine a riforme fumose destinate a restare sulla carta. Dunque partiremo da una cosa concreta: puntiamo a mettere entro il 2019 in campo 450mila assunzioni”, ha spiegato Bongiorno.

Il dl concretezza verterà sulla ristrutturazione della Pubblica amministrazione. Il turnover sarà totale: 450mila nuovi ingressi e 450mila uscite.

“Il turn over deve essere garantito al 100 per cento in tutte le articolazioni della pubblica amministrazione. Ci sarà un impegno perché ci sia un rispetto dei tempi senza slittamenti di questo processo di ricambio. Abbiamo oggi una classe di dipendenti con una media di circa 53 anni”, spiega in un’intervista al Corriere della Sera la ministra.

Per la Bongiorno le assunzioni di personale sono il prerequisito per una Pubblica amministrazione che funziona e per una riforma che abbia successo. “Se continuiamo a tagliare la pubblica amministrazione, che è il cuore del Paese è chiaro che non funzionano i servizi e che nessuno viene ad investire in un paese paralizzato. Guardi che un processo che dura 10 anni perché mancano i cancellieri fa scappare gli investitori stranieri e rende profondamente ingiusta la giustizia”.

Entro il 31 agosto i ministeri dovranno presentare i loro piani in cui scrivono quanto personale richiedono e per quali ruoli.

A metà di settembre invece di avrà un quadro chiaro della copertura economica necessaria per mettere in atto questo ambizioso piano.