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Daisy Osakue parteciperà agli Europei a Berlino

Dopo l'aggressione la sua presenza alle gare era stata messo a rischio

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Daisy Osakue, l’atleta di origini nigeriane ferita a un occhio da un uovo lanciato da un auto in corsa, potrà partecipare agli Europei a Berlino. Lo ha detto l’agenzia di stampa Ansa.

Dopo l’aggressione, che le aveva provocato una tumefazione a un occhio, la sua partecipazione alle gare di atletica era stata messa fortemente a rischio.

Giovedì 2 agosto il presidente del Coni Giovanni Malagò aveva confermato che la sua presenza a Berlino poteva non essere garantita a causa delle ingenti dosi di cortisone che la ragazza, primatista a livello nazionale Under 23 di lancio del disco, aveva assunto per curare la ferita all’occhio.

“Ho parlato oggi con Alfio Giomi (il presidente della Fidal, ndr) che mi ha detto che la partecipazione di Daisy Osakue agli Europei di atletica è fortemente a rischio. Lei deve fare una dose massiccia di cortisone e malgrado ci sia la possibilità dell’esenzione la quantità è troppo elevata. Quello che è successo è un fatto estremamente grave”.

Oggi i sanitari della Federazione di Atletica hanno sottoposto Osakue a un nuovo controllo a Roma, presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, per valutare “se le condizioni cliniche e la terapia in atto siano compatibili con la partecipazione agli Europei di Berlino” e non sono stati riscontrati problemi.

Gli autori dell’aggressione, avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 luglio, sono tre ragazzi italiani residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, che hanno utilizzato una Fiat Doblò intestata al padre di uno di essi. Tra loro, c’è il figlio di un consigliere del Pd del comune di Vinoso ed ex candidato sindaco.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, sono state avviate subito dopo le prime dichiarazioni fornite da Osakue, che rischia di saltare gli Europei di Berlino. Il veicolo era stato segnalato in precedenza da una donna residente a Moncalieri, che qualche giorno prima era stata vittima di un simile lancio di uova, per fortuna senza conseguenze.

I filmati delle videocamere di sorveglianza dei vari negozi e di quelle posizionate nelle rotatoria, acquisiti dai carabinieri, hanno permesso di risalire al numero di targa del veicolo. La macchina è stata trovata parcheggiata sotto l’abitazione del proprietario, a Vinovo, con evidenti striature di residui di uova sulla fiancata destra.

Ai carabinieri, i tre hanno detto di avere agito per “goliardia”. Sono stati denunciati per lesioni.

Inizialmente si pensava che si trattasse di un caso di razzismo, come la stessa Daisy aveva affermato. “Penso sia un’aggressione razzista anche se non amo usare questa categoria. Quella è una zona di prostitute di colore, credo mi abbiano scambiata per una di loro, non penso sapessero chi sono. Hanno visto una persona di colore in quel punto lì e mi hanno colpita”, aveva dichiarato l’atleta.