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È stato fermato uno degli aggressori del senegalese attaccato a Partinico
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È stato fermato uno degli aggressori del senegalese attaccato a Partinico

Il ragazzo senegalese era arrivato in Italia ancora minorenne nel giugno del 2016 su un barcone ed è da due anni ospite della comunità Sympatheia

29 Lug. 2018
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I carabinieri hanno portato in caserma uno dei giovani che hanno picchiato e insultato un ragazzo senegalese di 19 anni, Dieng Khalifa, in una piazzetta nel comune di Partinico, di circa 31 mila abitanti, in provincia di Palermo.

“Tornatene al tuo paese! Vattene di qui, sporco n****”, avrebbero detto i quattro aggressori, che hanno poi riempito Khalifa di calci e pugni.

Il ragazzo ha denunciato quanto accaduto ai carabinieri soltanto nella mattina di sabato, dopo essersi ripreso dall’aggressione. All’ospedale di Partinico Khalifa è stato medicato al viso e a un orecchio. Ha sette giorni di prognosi.

In risposta ai carabinieri che gli hanno domandato perché non ha reagito a quell’aggressione xenofoba, il 19enne ha risposto di essere contrario a ogni violenza.

“Non uso mai le mani. Mi potevo difendere, ma gli educatori della comunità mi hanno insegnato che non si alzano le mani”, ha ripetuto più volte l’uomo, prima ai soccorritori e poi ai militari.

Il ragazzo senegalese era arrivato in Italia ancora minorenne nel giugno del 2016 su un barcone ed è da due anni ospite della comunità Sympatheia, alloggio che ospita minori stranieri. Stava prendendo una pausa dal proprio lavoro come cameriere in un bar di Partinico quando è stato aggredito.

I carabinieri della cittadina in provincia di Palermo hanno avviato le indagini per risalire all’identità degli aggressori, che secondo le ricostruzioni sarebbero uomini del posto tra i 35 e i 40 anni.

Il ministro dell’Interno ha espresso il suo parere sulla vicenda.

Per Matteo Salvini, “l’aumento di casi aggressioni nei confronti dei migranti registrato nelle ultime settimane sarebbe un’invenzione della sinistra”.

“L’allarme razzismo è una invenzione della sinistra, gli italiani sono persone perbene ma la loro pazienza è quasi finita. Io, da ministro, lavoro da 58 giorni per riportare sicurezza e serenità nelle nostre città”, ha detto il ministro, rispondendo a chi gli chiedeva un commento rispetto all’ultimo episodio di aggressione.

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