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ll ministro Fontana: “Stop al riconoscimento dei figli di coppie gay”

Secondo l'esponente del governo, con delega della Famiglia, "non si possono riconoscere figli nati all'estero grazie a pratiche vietate come la maternità surrogata"

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Credit: Afp

Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia, si scaglia contro i figlie delle coppie nati dallo stesso sesso e contro la maternità surrogata.

“Non si possono riconoscere i figli di coppie dello stesso sesso nati all’estero grazie a pratiche vietate in Italia come la maternità surrogata”, ha dichiarato il ministro, ascoltato dalla Commissione Affari Sociali della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero.

“Il diritto di famiglia non può tenere in conto il riconoscimento di genitorialità di bimbi concepiti all’estero da coppie dello stesso sesso, tramite pratiche vietate come la maternità surrogata o l’eterologa, non consentita a coppie omosessuali”, ha detto il ministro.

“Una visione che tradisce un’impostazione adultocentrica, in conflitto con l’interesse superiore del bambino. Va fatto rispettare il divieto, evitando che il ricorso di queste pratiche all’estero si traduca in un aggiramento del divieto in Italia”, ha concluso.

In Parlamento  Fontana ha annunciato anche novità “sulla disciplina degli affidamenti familiari: accordi prematrimoniali per ridurre i contrasti economici in fase di scioglimento del vincolo, con vantaggi per i minori che non saranno ostaggio di un genitore o dell’altro”.

Il ministro ha spiegato “che le scelte preventivamente assunte dai genitori devono essere corrispondenti ai bisogni dei minori coinvolti”. Occorre poi “valutare l’introduzione di misure per contrastare l’alienazione parentale, quando un figlio rifiuta immotivatamente il rapporto con uno dei genitori. Servono adeguati strumenti di contrasto a simili pratiche”.

Il ministro della Famiglia è noto per le sue posizioni sulle famiglie omosessuali e sulla loro possibilità di diventare genitori.

Appena eletto, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Fontana aveva sostenuto che le famiglie gay non esistono. Si era definito un cattolico, e aveva dichiarato di credere che la famiglia è quella “naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà”.

In un video del 2015, registrato in occasione del congresso federale del partito guidato da Matteo Salvini, aveva dichiarato: “Vogliamo un’Europa dove il matrimonio sia tra una mamma e un papà e i bambini vengano dati a una mamma e a un papà. Le altre schifezze non le vogliamo neanche sentire nominare”.

A luglio 2018 era tornato a fare discutere con un post in cui ribadiva la sua posizione sulle famiglie arcobaleno. “La famiglia che riconosciamo e che sosterremo, anche economicamente, è quella sancita e tutelata dalla Costituzione”, aveva detto in risposta al sottosegretario alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora del M5S.

In Italia la maternità surrogata è illegale e molte coppie espatriano per ricorrere a questa pratica in paesi dove è lecita.