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La storia di Salvatore Pezzano, il ragazzo che nessuno sa come operare

Il giovane ha una rarissima forma di lussazione alla clavicola che sfiora di pochi centimetri l'aorta e svolgere una simile operazione è molto rischioso

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Da alcuni giorni sta facendo il giro del web la notizia di un ragazzo milanese che ha chiesto aiuto tramite il suo profilo Facebook per trovare un medico disposto ad operarlo.

Salvatore Pezzano ha avuto un incidente mentre giocava a calcio che gli ha provocato una rarissima forma di lussazione alla clavicola.

“La clavicola si è lussata in un modo rarissimo, spostata all’indietro, insaccata nello sterno”, racconta il ragazzo.

“Sfiora di pochi millimetri strutture nobili vascolari e l’aorta”.

“La speranza è appesa ad internet e ai medici”, racconta il ragazzo sui social.

Dopo l’incidente, Salvatore ha difficoltà respiratorie e il più normale dei movimenti potrebbe avere delle tragiche conseguenze.

“Un altro trauma alla spalla potrebbe bloccare l’aorta con esiti tragici, ci hanno detto vari dottori”, scrive ancora il ragazzo.

Anche l’operazione, però, è particolarmente pericolosa, motivo per cui molti medici si sono tirati indietro rifiutandosi di operare il ragazzo.

“Non esiste una storia di operazioni di questo tipo, non abbiamo trovato chirurghi con esperienza specifica che vogliano prendersi una responsabilità così grande”,  spiega il ragazzo al Corriere.

Dopo mesi passati tra ospedali in cerca di un chirurgo in grado di operarlo, il ragazzo si è sfogato sui social.

Tramite il suo profilo ha quindi lanciato un appello ai medici italiani e non per aiutarlo a riconquistare la salute persa.

Nel suo post, Salvatore ha pubblicato una foto di sé in cui mostra la ferita, accompagnata dal referto medico.

Il messaggio ha avuto numerose condivisioni, tanto da raggiungere le 14mila condivisioni e 44mila follower.

“Potrei passare il tempo a piangermi addosso o chiedermi perché è successo proprio a me, dal 2 maggio è iniziato il mio calvario, ma non sono quel tipo di persona”, scrive Salvatore.

“Chiedo invece a tutti di condividere questo messaggio, per piacere: devo trovare qualcuno che ha subito lo stesso tipo di infortunio e un medico che è riuscito a risolvere casi analoghi. Ragazzi, ricordatevi che è successo a me così come poteva capitare a chiunque altro. Io comunque continuo a guardare lontano, in porta, e a pensare che posso fare goal, anzi lo facciamo insieme”.

Nelle ultime ore decine di medici hanno risposto all’appello del ragazzo, tra cui l’ospedale Medici Santa Maria della Misericordia di Perugia.

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“Venga da noi e lo opereremo” hanno annunciato i medici attraverso l’ufficio stampa dell’ospedale.

“Abbiamo operato anche di casi più complicati e abbiamo sempre avuto un’ottima riuscita degli interventi. Abbiamo la competenza e l’esperienza per affrontare questo caso specifico. E siamo pronti a intervenire”.