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“Sono malato di cancro, era il mio ultimo viaggio”, la lettera di un turista americano al suo borseggiatore
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Venezia turista lettera ladro
La lettera scritta dal turista americano

“Sono malato di cancro, era il mio ultimo viaggio”, la lettera di un turista americano al suo borseggiatore

18 Lug. 2018
Venezia turista lettera ladro
La lettera scritta dal turista americano

“Sono malato di cancro e sto per morire, era il mio ultimo viaggio con mia moglie”. Queste le parole di Michael Veley, un turista americano che durante una visita a Venezia è stato borseggiato.

I ladri gli hanno portato via tutto: soldi, carta di credito e documenti. Un episodio spiacevole che gli ha rovinato il soggiorno.

Per Michael però quella a Venezia non era una vacanza come tante, visto che sta combattendo contro una malattia e che aveva scelto la famosa città lagunare per godersi dei momenti indimenticabili con la moglie.

Dopo aver denunciato il furto, il turista americano ha quindi voluto scrivere una lettera che ha consegnato alle forze dell’ordine. Una lettera indirizzata a chi gli ha portato via il portafogli durante un viaggio in vaporetto.

“So che probabilmente non leggerai questo testo e non te ne importerà neanche nulla — ha scritto Veley nella lettera, rivolgendosi al ladro —. Noi siamo arrivati nella tua bellissima città il 14 luglio, alle 14. Sul vaporetto numero 1 sono diventato la tua prossima vittima”.

“Mi hai lasciato senza soldi e senza carta di credito – ha aggiunto il turista americano -. Immagina anche solo per un istante quello che questo causa alla tua vittima”.

Rimorso che – probabilmente – i borseggiatori non proveranno mai. Per loro, spesso donne incinta o bambini, derubare gli ignari turisti è un vero e proprio mestiere. Sono abili, attenti, conoscono i volti degli appartenenti alle forze dell’ordine e le vie di fuga.

Michael Veley ha sporto denuncia al posto interforze di piazza San Marco. “Ho pregato per perdonarti e prego per te affinché tu ti allontani da questo peccato che ferisce le persone innocenti. Ti perdono”, ha poi concluso.

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