Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Unione europea e Giappone hanno firmato uno storico accordo di libero scambio

Immagine di copertina
Il primo ministro giapponese Shinzo Abe con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk

L'accordo dovrebbe portare all'azzeramento dei dazi sul 99 per cento degli scambi commerciali tra Ue e Giappone

L’Unione Europea e il Giappone hanno firmato oggi a Tokyo un accordo commerciale, attraverso il quale verrà creata la più grande area di libero scambio al mondo.

Si tratta di una risposta alle politiche protezioniste del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“Con il più grande accordo commerciale bilaterale di sempre, oggi cementiamo l’amicizia nippo-europeo”, ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo la firma con il premier giapponese, Shinzo Abe.

“Geograficamente siamo lontani, ma politicamente e economicamente non potremmo essere più vicini grazie ai valori condivisi della democrazia liberale, dei diritti umani e dello stato di diritto”, ha spiegato Tusk.

“Oggi è un momento storico per la partnership tra Ue e Giappone”, ha aggiunto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker: “Non può esserci unità dove c’è unilateralismo”.

L’accordo, per entrare in vigore, deve prima essere ratificato dal parlamento europeo e dalla Dieta giapponese. Al momento è probabile che l’effettiva entrata in vigore avverrà nel 2019.

L’Italia ha dato il suo consenso alla firma da parte dell’Unione europea il 6 luglio scorso, non sollevando obiezioni nella procedura scritta avviata dal Consiglio Europeo.

L’accordo Economic Partnership Agreement dovrebbe portare all’azzeramento dei dazi sul 99 per cento degli scambi commerciali tra Ue e Giappone, oltre all’eliminazione di una serie di barriere non tariffarie.

Secondo la Commissione europea, l’accordo permetterà di rimuovere circa 1 miliardo di dazi pagati ogni anno dalle imprese Ue per esportare verso il Giappone. L’intesa eliminerà anche una serie di barriere regolamentari in diversi settori, tra cui quello delle automobili (anche se i dazi verranno eliminati progressivamente in un periodo di 7 anni).

Nel settore agricolo saranno azzerati i dazi su molti formaggi come il Gouda e il Cheddar. L’accordo prevede aperture anche nei settori dei servizi, in particolare per i servizi finanziari, l’e-commerce, le telecomunicazioni e i trasporti. Le imprese Ue avranno accesso agli appalti pubblici di 48 città giapponesi.

Secondo le stime della Commissione, una volta che sarà in vigore l’accordo potrebbe portare a un aumento delle esportazioni Ue verso il Giappone del 13,2 per cento (circa 13,5 miliardi di euro).

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"
Esteri / Gaza, tre anni dopo il 7 ottobre: la trappola per i palestinesi tra macerie e liquami
Esteri / Il giorno del giudizio: per chi suona la campana delle elezioni in Israele
Esteri / Come sta cambiando il rapporto tra Stati Uniti e Israele