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Firenze, accertato un caso di febbre Dengue: scatta la disinfestazione

L'Asl ha tranquillizzato i cittadini spiegando che la febbre non è contagiosa, ma ha comunque richiesto una disinfestazione della zona in cui risiede il paziente

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La febbre può essere trasmessa dalle zanzare tigre

La Asl di Firenze ha dichiarato che è stato accertato un caso di febbre Dengue, una patologia comune nei paesi tropicali e subtropicali.

I medici hanno subito provveduto a tranquillizzare i cittadini, spiegando che che l’uomo ha contratto la febbre mentre si trovava all’estero e che non c’è rischio di contagio o di trasmissione.

“La Dengue è una malattia di tipo simil-influenzale causata da un virus presente in paesi tropicali e subtropicali”, ha spiegato l’Asl.

“Si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare e non esiste trasmissione diretta da persona a persona”.

Dopo l’accertamento del caso, è stato effettuato un sopralluogo da parte dell’Asl di Firenze nella zona in cui vive il paziente.

Il personale del servizio prevenzione del’Azienda sanitaria ha quindi deciso di richiedere al Comune che fosse effettuata una disinfestazione urgente.

Secondo l’Asl, nonostante non ci sia rischio di contagio, è necessario procedere alla disinfestazione dato che la zanzara tigre, da anni presente anche in Italia, rientra tra quelle che possono trasmettere questo particolare tipo di febbre.

La Dengue è una malattia di tipo simil-influenzale che si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare e può presentarsi in forme diverse.

Nel primo caso, la semplice febbre di Dengue si manifesta come una normale influenza, ma con maggiore coinvolgimento sistemico e cutaneo.

In un secondo stadio, la Dengue si presenta sempre come febbre, ma può arrivare a compromettere alcuni organi.

Nei casi più gravi, la Dengue può anche compromettere gli organi vitali  come rene, fegato, e in alcuni casi il paziente può arrivare a manifestare delle rare compromissioni emorragiche.

La febbre ha degli effetti particolarmente negativi soprattutto nel momento in cui colpisce le fasce più deboli delle popolazione, ossia i bambini con meni di 5 anni, le donne in gravidanza, gli anziani o soggetti già malati.