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Istat, a maggio boom degli occupati: disoccupazione ai minimi dal 2012

In calo anche la disoccupazione giovanile e gli inattivi

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Secondo gli ultimi dati dell’Istat, maggio è stato un mese particolarmente positivo sul fronte del mercato del lavoro. Gli occupati sono in aumento dello 0,5 per cento rispetto ad aprile, un incremento pari a 114mila unità.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 10,7 per cento, in calo di 0,3 punti su base mensile. Si tratta del dato più basso dal 2012.

Il tasso di occupazione sale al 58,8% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente). La crescita congiunturale dell’occupazione coinvolge uomini (+80 mila) e donne (+35 mila) e riguarda i 25-34enni (+31 mila) e, soprattutto, gli ultracinquantenni (+98 mila).

Non solo, ma a maggio i posti di lavoro a tempo indeterminato sono aumentati più di quelli a tempo determinato: i posti “fissi” sono cresciuti di 70mila unità, quelli temporanei di 62mila. Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti.

La crescita occupazionale nell’ultimo mese si concentra tra i lavoratori dipendenti. In particolare, i dipendenti a termine salgono di 62 mila unità rispetto ad aprile portando il totale a 3,074 milioni.

Dopo l’aumento dei due mesi precedenti, registrano una lieve flessione gli indipendenti (-18 mila). Nei dodici mesi la crescita occupazionale si concentra tra i lavoratori a termine (+434 mila), mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti e sono in lieve ripresa gli indipendenti (+19 mila).

Su base annua gli occupati sono saliti di 457mila unità. L’espansione interessa uomini e donne e si concentra tra i lavoratori a termine (+434 mila), mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti e sono in lieve ripresa gli indipendenti (+19 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+468 mila) e i 15-34enni (+106 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-116 mila).

Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, anche qui i dati sono positivi. A maggio, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile è calato al 31,9 per cento.

Calano anche gli inattivi, ovvero le persone che non solo non hanno un lavoro, ma che nemmeno lo cercano. Il calo si attesta sulle 13mila unità nel mese di maggio, confermando un trend positivo che va avanti da alcuni mesi.

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