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Stadio Roma, Anzaldi, Pd: “Parole gravissime di Di Maio su Lanzalone, indaghi la magistratura”
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anzaldi di maio lanzalone

Stadio Roma, Anzaldi, Pd: “Parole gravissime di Di Maio su Lanzalone, indaghi la magistratura”

Il ministro dello Sviluppo economico ha detto in un'intervista che la nomina al vertice di Acea di Lanzalone era stata un premio

14 Giu. 2018
anzaldi di maio lanzalone

Il 13 giugno 2018 sono state arrestate 9 persone nell’ambito di una inchiesta per corruzione che riguarda la società Eurnova, che fa capo al costruttore Luca Parnasi, che ha il compito di costruire il nuovo stadio dell’As Roma.

Tra le persone colpite da misure cautelari, sei sono state trasportate in carcere, mentre per altre tre sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Tra questi c’è anche l’avvocato Luca Lanzalone, presidente di Acea e mediatore nella trattativa del febbraio 2017 tra il comune di Roma e la Eurnova per modificare il progetto dello stadio.

Il 14 giugno il ministro dello Sviluppo economico e vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, ha parlato proprio della figura di Lanzalone.

Di Maio ha affrontato la questione durante un’intervista alla radio Rtl 102.5: “Lanzalone è colui che ci aveva aiutato a sanare questione rifiuti di Livorno, e nella questione stadio ci ha aiutato a ridurre le cubature presenti nel progetto originario, noi volevamo meno cemento”.

“Abbiamo eliminato le torri. Per questo”, ha affermato Di Maio, “è stato premiato e gli è stato data la presidenza di Acea”.

Di Maio ha detto che Lanzalone “è una persona agli arresti domiciliari e non deve restare alla presidenza dell’Acea”.

“Da noi chi sbaglia paga”, ha continuato Di Maio. “Noi vogliamo il Daspo per chi si macchia di corruzione nella Pubblica Amministrazione e l’introduzione dell’agente provocatore. Poi voglio sottolineare che gli atti dell’amministrazione Raggi non sono nell’inchiesta, lo ha detto la Procura di Roma”.

A stretto giro di posta, è arrivata una replica a Di Maio da parte del deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, che con un post su Facebook ha duramente attaccato il capo politico del Movimento 5 Stelle.

“Le dichiarazioni di Di Maio a Rtl sono gravissime, la magistratura dovrebbe valutarne l’acquisizione”, ha scritto Anzaldi.

“Il leader M5s dice che la nomina di Lanzalone a presidente di Acea era un ‘premio’ per aver gestito per conto del Movimento 5 stelle la pratica dello Stadio, dopo essersi occupato dell’azienda dei rifiuti di Livorno”, continua il post a cui è allegato un estratto dell’intervista di Di Maio a Rtl.

“Può un’azienda quotata, la più grande del Comune di Roma e tra principali in Italia, diventare un ‘premio’ politico?”, si chiede Anzaldi.

“Siamo di fronte ad un intreccio opaco e gravissimo tra partito, amministrazioni pubbliche e un professionista privato, molto impegnato a procacciare affari e utilità per il proprio studio e i suoi associati, come si evince dall’ordinanza del Gip di Roma” attacca il deputato.

“Di Maio conferma addirittura di aver preso parte alla nomina di Lanzalone in Acea, ‘abbiamo deciso di premiarlo’ dice testualmente. Che c’entrava Di Maio, all’epoca vicepresidente della Camera e peraltro neanche formalmente leader del Movimento 5 stelle, con la nomina della più grande municipalizzata del Comune di Roma?”, chiede Anzaldi. 

“Le nomine al Comune di Roma le decide la sindaca, legittimamente eletta, o un direttorio di partito che fa riferimento a una società privata? È necessario che i magistrati intervengano a fare chiarezza”, conclude il post.

Ecco il messaggio di Anzaldi pubblicato sul proprio profilo Facebook con l’estratto del video dell’intervista a Di Maio a Rtl:

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