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Sondaggi: la Lega al 28,5 per cento, 9 leghisti su 10 rivoterebbero Salvini

Il partito di Matteo Salvini è in continua crescita. Leggera flessione per il Movimento Cinque Stelle, crolla Forza Itali

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Matteo Salvini

Venerdì 1 giugno, dopo una lunga e complicata fase di trattative, si è insediato il governo presieduto da Giuseppe Conte.

Gli azionisti di maggioranza di questo esecutivo, come è noto, sono Luigi Di Maio e Matteo Salvini, leader rispettivamente di Movimento Cinque Stelle e Lega.

Altra cosa ormai nota è che in molti, durante le lunghe trattative che hanno preceduto la fumata bianca, hanno accusato Matteo Salvini di aver bluffato.

Il leader della Lega, in altre parole, non era così convinto di voler governare, perché i sondaggi davano il suo partito in enorme crescita. Meglio quindi, a quel punto, tornare al voto.

Salvini alla fine ha deciso di dar vita al cosiddetto “governo del cambiamento”.

Resta il fatto che anche le ultime rilevazioni degli istituti di sondaggi confermano come questi tre mesi successivi alle elezioni del 4 marzo abbiano rafforzato la Lega molto più del Movimento Cinque Stelle.

Un sondaggio del Corriere della Sera pubblicato sabato 2 giugno, infatti, rileva come la Lega sia attualmente al 28,5 per cento dei consensi, ben 11 punti in più rispetto alle elezioni del 4 marzo.

Il Movimento Cinque Stelle, dalle elezioni, ha invece registrato una lieve flessione, e attualmente è al 30,1 per cento.

Leggero aumento dei consensi per il Partito Democratico, al 19,2 per cento, mentre è in netta crisi Forza Italia, al 9 per cento (3 punti in meno di quanto preso alle elezioni).

Lo stesso sondaggio rileva come i leghisti siano i più convinti del loro voto dello scorso 4 marzo. Il 92 per cento degli elettori del Carroccio infatti rifarebbe la stessa scelta.

Più bassa la percentuale di chi rivoterebbe Movimento Cinque Stelle (77 per cento) e Partito Democratico (anche qui 77 per cento).

Solo il 55 per cento degli elettori di Forza Italia ridarebbe fiducia al partito di Silvio Berlusconi.

Nando Pagnoncelli, autore del sondaggio, ha commentato sulle pagine del Corriere della Sera: “Il nuovo governo giallo-verde è sostenuto da un elettorato leghista che si colloca sempre più a destra/centrodestra nonché da quello pentastellato la cui componente prevalente si dichiara di sinistra/centrosinistra oppure non si colloca”.

“Si tratta di elettorati complementari che, come evidenziato nel sondaggio della scorsa settimana, esprimono bisogni e interessi differenti. Si tratta di un amalgama il cui collante è rappresentato dalla promessa di cambiamento”.