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Fallite le trattative Usa-Ue: partono i dazi di Trump su acciaio e alluminio

Le tariffe del 25 e 10 per cento entreranno in vigore con l'inizio di giugno: timori in Europa per una possibile guerra commerciale

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Credit: Afp

L’amministrazione degli Stati Uniti, guidata dal presidente Donald Trump, si appresta a colpire le importazioni dall’Unione europea con dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio.

La misura entrerà in vigore a partire da domani, primo giugno 2018, dopo che le trattative tra Washington e Bruxelles per scongiurare le misure protezionistiche sono fallite.

Lo ha confermato il segretario al commercio statunitense, Wilbur Ross.

Nel marzo scorso Trump ha introdotto nuove tariffe doganali alle importazioni di acciaio e alluminio, rispettivamente del 25 e del 10 per cento.

Il provvedimento era destinato inizialmente a tutti i paesi, esclusi solo Canada e Messico.

Ma alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure la Casa Bianca aveva concesso una esenzione temporanea per alcuni stati, tra cui quelli dell’Unione europea.

Il termine concesso per l’esenzione scade con la fine di maggio e nel frattempo la Ue non è riuscita a trovare una mediazione con l’amministrazione statunitense.

“Realisticamente, non credo che ci siano più speranze”, ha dichiarato Cecilia Malmstrom, commissaria europea con delega al commercio.

Anche se gli Usa dovessero accettare di rinunciare alle tariffe, Malmstrom ha dichiarato: “Mi aspetto comunque che vogliano imporre una sorta di tetto alle esportazioni dell’Unione europea”.

Trump ha spiegato la sua politica protezionistica con la necessità di “proteggere i lavoratori americani e la sicurezza nazionale”. Oggi infatti gli Usa importano più di quanto esportano.

La prospettiva dei dazi americani ha portato i governi europei a minacciare ritorsioni.

Le tariffe su acciaio e alluminio andrebbe a colpire settori portanti dell’economia del vecchio continente, in primis l’automotive.

Il timore è che si possa scatenare una guerra commerciale globale, una prospettiva che sta già pesando sulla fiducia degli investitori e potrebbe ostacolare la ripresa economica globale.

In risposta alle tariffe americane la Ue ha minacciato di imporre a sua volta dazi su jeans, succo d’arancia statunitense, sul burro di arachidi e su altre merci provenienti dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.

Il ministro delle finanze francese, Bruno Le Maire, ha assicurato che la risposta europea sarà “unita e ferma”.

“Le risposte unilaterali e le minacce di guerra commerciale non risolveranno nulla dei gravi squilibri nel commercio mondiale”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron.

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